MotoGP, Claudio Domenicali CEO Ducati

MotoGP, Claudio Domenicali: “In Ducati sarà rinnovamento generale”

Claudio Domenicali crede nel titolo MotoGP 2020 e preannuncia un "rinnovamento generale" in casa Ducati. Si punta sui giovani piloti come Enea Bastianini.

13 settembre 2020 - 10:58

Nel fine settimana di MotoGP a Misano anche Honda sta sperimentando il dispositivo di abbassamento in partenza di derivazione Ducati. Ancora una volta la casa di Borgo Panigale si dimostra all’avanguardia nella tecnologia e nell’innovazione, come dimostrano le tante “diavolerie” sperimentate negli ultimi anni. Tra l’altro innestate sfruttando le zone grigie del regolamento.

Una filosofia orientata sicuramente per primeggiare in MotoGP ma anche (e soprattutto) in ottica mercato. “L’obiettivo è fare delle moto di serie sempre migliori, ci inorgoglisce mettere in pista nuove soluzioni – spiega Claudio Domenicali, CEO di Ducati -. Le ali, l’holeshot in partenza (il cucchiaio, ndr) e altre fasi della guida non sono tanto sbagliate dal momento che diventano degli standard“. Questi gli strumenti che sono visibili all’occhio esterno, si aggiunga anche il maxi-codone che HRC ha provato a imitare. Ma sotto la carena la Desmosedici è altrettanto all’avanguardia? “Non possiamo sapere i software che usano gli altri e quello che c’è dentro ai motori. La MotoGP è un laboratorio di tecnologia avanzata. Difficile dire se siamo più avanzati degli altri“.

Obiettivo Mondiale e rinnovamento

L’attenzione è adesso focalizzata sulla vittoria del campionato 2020. Andrea Dovizioso è 2° in classifica a -3 dal leader Fabio Quartararo, Jack Miller 3° a -14. Davanti c’è però un doppio Gran Premio a Misano che potrebbe frenare la corsa iridata. Sul futuro presto verranno emanate le disposizioni ufficiali. “Siamo molto vicini e abbiamo stipulato i contratti – aggiunge Domenicali a Sky Sport MotoGP -. Siamo concentrati a portare il Mondiale a casa, le nostre energie sono concentrate su questo, abbiamo due piloti al secondo e terzo posto, stamattina nel warm-up avevamo tre moto nei primi dieci. Non è una pista molto favorevole per noi, premia chi sa girare molto veloce nelle curve o non premia la nostra moto che è forte in accelerazione e frenata. Ma tutto è davvero ancora aperto“.

Nonostante il divorzio annunciato tra Andrea e Ducati, resta chiaro che il traguardo è la vetta della classifica. Oggi partirà dalla terza fila, preceduto dalle due GP20 del team Pramac, e contro le Yamaha non avrà vita facile. “Ha migliorato molto nel week-end Dovizioso, ha fatto meglio la parte veloce, poi in gara a volte ci sorprende“. Sul futuro il team rosso punta ad un ringiovanimento generale per quanto concerne la line-up piloti MotoGP. “Bastianini ci piace, è uno dei grandi talenti del motociclismo italiano, credo sia molto bello averlo e fa parte di un programma di rinnovamento generale. Stiamo ricostruendo una storia bella per l’Italia – conclude Claudio Domenicali -, come azienda e per il motociclismo italiano nei prossimi cinque o dieci anni“.

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