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MotoGP: classifiche Q1-Q2 e tecnica Moto3, le ultime novità

Le ultime novità per il Mondiale MotoGP. Le classifiche definitive per libere e qualifiche, il congelamento delle specifiche in Moto3. I dettagli.

8 giugno 2021 - 13:11

Appena lasciato alle spalle il settimo evento MotoGP stagionale, ecco arrivare da parte della Grand Prix Commission nuovi aggiornamenti tra regole sportive e tecniche. Nello specifico si parla di tempi: quelli stampati dai piloti e quelli necessari per stilare le classifiche definitive per i due turni di qualifiche, considerando eventuali infrazioni. Un argomento che riguarda tutte le categorie e con effetti immediato. Entrano in azione invece nelle prossime annate alcune novità riguardanti componenti delle Moto3. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Q1 e Q2, questione di tempo/i

Come detto, c’è qualche precisazione riguardo i piloti che partecipano a ciascuna sessione di qualifiche. Questo in base ad una classifica stilata in seguito ai tre turni di libere combinati. Ma non è inconsueto vedere cambiamenti dell’ultima ora a causa di tempi cancellati per track limits, con le squadre che quindi a volte non hanno il tempo sufficiente per preparare le moto per il turno corretto. La classifica corretta e definitiva quindi verrà stilata 60 minuti dopo la fine del terzo turno di prove libere, mentre il risultato finale della Q1 sarà definitivo cinque minuti dopo la conclusione della sessione. Qualsiasi infrazione scoperta successivamente non sarà sanzionata, né verranno considerati eventuali proteste o appelli.

Moto3, la tecnica (2022-2023) 

L’obiettivo rimane sempre il controllo dei costi nella classe minore del Motomondiale. Ci sono quindi delle nuove regole da seguire in questo senso, alcune effettive dall’anno prossimo. Partiamo da questo primo caso, con il congelamento delle specifiche 2021 fino alla fine della stagione 2023. Il prezzo massimo del telaio rimane di 85.000 euro, ogni costruttore dovrà avere tre sistemi di cambio per ogni squadra con due piloti. Ai quali sarà possibile aggiungere altri due set al prezzo di 2.500 euro ciascuno. Ogni pilota poi avrà a disposizione un massimo di sei motori a stagione, ridotti a cinque a discrezione del costruttore. Questi pagheranno sempre 60.000 euro per pilota per la fornitura di motori, che si tratti di cinque o di sei motori per pilota. Infine, ogni costruttore vuole evitare inutili costi per ricostruire un motore a causa del suo uso improprio. Verrà quindi stilato un protocollo apposito per definirne l’uso corretto da parte di team e piloti. In caso di mancato rispetto di queste regole, il costo verrà addebitato a chi ha provocato il danno al motore.

Moto3, le regole dal 2024

In quest’ultimo periodo tutte le parti hanno raggiunto un accordo per introdurre una benzina più sostenibile, una manovra valida a partire dal 2024. Sempre da quella stagione le specifiche delle moto dovranno durare almeno due anni (con una revisione a metà del primo anno per vedere di estendere la durata a tre anni). Questo indica che ogni costruttore dovrà notificare il tutto nel primo evento della stagione, congelando le specifiche almeno fino a fine 2025. Si vuole poi evitare che ci siano problemi di struttura per un costruttore, con un forte impatto sulle performance di quella stagione ed anche delle successive. Di conseguenza ogni casa potrà effettuare alcuni aggiornamenti, ma solo nel primo anno. Le aree che possono essere toccate sono carenatura, parafango anteriore, forcellone, telaio, motore. Gli aggiornamenti non comporteranno costi aggiuntivi e saranno disponibili per tutti allo stesso tempo.

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