Andrea Dovizioso a Silverstone

MotoGP, Ciabatti: “Andrea Dovizioso sarà al test di Misano”

Paolo Ciabatti e Simone Battistella ottimisti su Andrea Dovizioso. Dopo la botta di Silverstone il pilota Ducati dovrebbe essere a Misano per i test IRTA.

26 agosto 2019 - 15:21

Andrea Dovizioso fa il suo ritorno a casa ma non sarà probabilmente al 100% per il test di Misano del 29-30 agosto. Dopo la prima curva del GP di Silverstone non ha potuto evitare la Yamaha di Fabio Quartararo che slittava sull’asfalto, ha perso il controllo della sua GP19 e si è schiantato violentemente. Mentre la Ducati era in preda alle fiamme, prontamente domate dai commissari di pista, il forlivese si è subito rialzato con le proprie gambe, seppure evidentemente stordito.

Come ha annunciato il suo team, Andrea Dovizioso inizialmente non riusciva a ricordare cosa fosse successo. Da qui il trasferimento all’ospedale di Coventry per ulteriori indagini. La TAC ed altri test hanno dato esito negativo. Non sono state rilevate fratture ossee, ma una leggera commozione cerebrale, come nel caso di Fabio Quartararo. Non è ancora chiaro se il pilota Ducati sarà idoneo per il test di Misano questa settimana. Il suo manager Simone Battistella è ottimista: “Penso di sì, sicuramente soffrirà, ma non ci sono fratture o lesioni e in ogni caso subirà ulteriori controlli e fisioterapia, quindi aspettiamo e vediamo“.

CIABATTI OTTIMISTA SU DOVIZIOSO A MISANO

Ai microfoni di Radio 24 è intervenuto anche Paolo Ciabatti, che ribadisce l’ottimismo nel poterlo vedere in pista a Misano già da questo giovedì. Dovrà superare prima le visite mediche della Federazione per essere dichiarato ‘fit’. “Oggi a casa Dovizioso sentirà i dolori della botta presa ieri (alla testa e all’anca, ndr). Per noi e per il suo manager ci sarà a Misano, non sarà naturalmente al 100% ma lo vedremo in pista. Dovizioso sta bene. Non ha nulla di rotto, ieri dopo la bruttissima botta ha perso la memoria e non ricordava l’incidente. I medici del circuito lo hanno mandato in ospedale, sottoposto a tac, nulla di preoccupante“.

Intanto Marc Marquez s’invola verso l’ottavo titolo mondiale in carriera (sesto in MotoGP). Ma il direttore sportivo di Borgo Panigale non getta la spugna: “Marquez è battibile ma quando non vince arriva secondo, in ottica campionato ha una costanza altissima. Il fatto che Andrea non si sia fatto niente ci fa ancora sperare fino a quando la matematica ci terrà in vita. Ieri potevamo provare a vincere“.

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