MotoGP, Lucio Cecchinello e Alex Marquez

MotoGP, Cecchinello: “Marc Marquez salverà la Honda col gomito”

Lucio Cecchinello festeggia i 25 anni del team nel Motomondiale. Il manager italiano ha contribuito a portare in alto il brand HRC in MotoGP.

3 aprile 2021 - 11:33

C’è aria di festa nel box LCR Honda che qualche giorno fa ha festeggiato i 25 anni nel Motomondiale. A distanza di un quarto di secolo il team di Lucio Cecchinello ha affermato la sua presenza nel paddock MotoGP. “Siamo ancora qui a inseguire nuovi sogni e nuovi obiettivi con top riders, grandi donne e uomini super professionali. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno lavorato duramente con me negli anni. Ma soprattutto desidero ringraziare mio papà per avermi trasmesso la passione per le moto, mia mamma Margherita che mi ha sempre supportato e mia sorella Elena che dal primo giorno è stata sempre accanto a me prendendosi cura del personale LCR come fosse la sua famiglia“.

Dal passato al presente

25 anni di successi per LCR Honda che ha lanciato diversi campioni, primo fra tutti Casey Stoner. In cui ha raccolto ben tre vittorie nella classe MotoGP con Cal Crutchlow, il pilota più vincente nella storia del team di Lucio Cecchinello, che ha iniziato nei panni del pilota prima ancora che come manager. “Il ricordo più bello è la prima vittoria a Jarama (Madrid, ndr) nel 1998“. Adesso la squadra è nelle mani di Taka Nakagami e del due volte campione del mondo Alex Marquez. Il pilota di Cervera ancora stenta a decollare nel 2021: caduta nel primo GP, 16° nelle libere del venerdì di Doha. “Stiamo cercando di trovare la sintonia tra pilota, capotecnico e ingegneri. Bisogna riuscire a capire dai gesti e dalle frasi del pilota come gestire al meglio la moto. Siamo molto contenti, Alex è molto professionale e dettagliato nello spiegarsi, ci vuole solo un po’ di tempo“.

Lucio Cecchinello è consapevole che in questo secondo week-end di MotoGP sarà difficile piazzare una Honda nelle prime posizioni. “Spero ci sia qualche Honda più avanti, soprattutto le nostre. Nakagami non è stato fortunato, gli hanno tolto il giro veloce. Poi ha spinto ancora con la gomma che aveva fatto già nove giri ed è caduto. Credo che battere le Ducati e le Yamaha qui sarà difficile“. Si attende il ritorno di Marc Marquez, l’unico che sa compiere magie con la RC213V. “Troverà una moto simile, a livello di ciclistica è stato cambiato poco. Il motore ha una leggera evoluzione, è cambiato negli scarichi e impianti di iniezione. E secondo me tutte le volte che noi perdiamo l’anteriore e cadiamo in terra, lui riuscirà a salvarla con il gomito“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Mia madre mi ha rimproverato, l’ho fatta piangere”

MotoGP, Sandro Garbo celebra Rossi in fumetto “Il mio Vale regala sorrisi”

brad binder motogp

MotoGP, Brad Binder miglior KTM: “Quasi con il gruppo del podio”