MotoGP, Dovizioso: “Per lottare con Márquez dobbiamo vincere”

Marc Márquez, Andrea Dovizioso, Alex Rins, Danilo Petrucci, Maverick Viñales, Aleix Espargaró e Aron Canet in conferenza stampa. Ecco le loro parole.

13 giugno 2019 - 18:42

Siamo arrivati alla settima tappa stagionale, quella del Gran Premio di Catalunya. Prima di entrare in azione, come sempre, alcuni piloti partecipano alla conferenza stampa inaugurale del giovedì. Presenti all’evento alla vigilia delle prime libere il leader MotoGP Marc Márquez, Andrea Dovizioso, Alex Rins, Danilo Petrucci, Maverick Viñales, Aleix Espargaró ed il leader Moto3 Aron Canet.

Comincia Marc Márquez, determinato ad incrementare il vantaggio in classifica iridata. “Sono contento di arrivare alla gara di casa. Siamo in un gran momento, anche se al Mugello non sono riuscito a vincere. In Italia spesso faccio fatica, per cui il secondo posto è stato un ottimo risultato. Anche su questo circuito mi attendo una Ducati competitiva, dato che vince da ben due stagioni al Montmeló. Per noi sarà fondamentale lavorare fin da subito nel modo giusto per trovare il passo ideale e puntare al podio domenica. Se avremo chance di lottare per il successo, ovviamente, ci proveremo. Rispetto all’anno scorso abbiamo maggiore potenza dal motore, per cui potremo sfruttarla più che al Mugello, dato che avremo a disposizione diversi rettilinei. Il tratto più importante sarà l’ultimo settore, quello più tecnico, con la chicane finale che ti permette di fare la differenza.”

Andrea Dovizioso, 2° in classifica iridata e terzo al Mugello, punta a fare di più per mantenere vivo il duello con Márquez. “Essere a 12 punti di ritardo è positivo ed è dovuto alla costanza, ma per lottare contro Marc dobbiamo vincere. Vogliamo qualcosa di più, stiamo lavorando sodo per migliorare e penso che su questa pista possiamo essere competitivi. Come ogni anno, le temperature condizioneranno l’andamento della corsa.” Gli si chiede poi della recente esperienza in DTM: “Il mio ‘inglese’ non mi ha aiutato, ma nel complesso mi è piaciuta molto. Ho dovuto imparare tantissime cose in poco tempo ed è stato molto difficile rimanere vicino ai migliori, ma mi sono divertito.” Non manca un commento al rapporto con la squadra: “Da sette anni lavoriamo insieme, chiaro che col tempo siamo riusciti a migliorare i dettagli nel modo giusto. Questo è uno dei motivi per cui siamo diventati competitivi.”

Alex Rins è più carico che mai per questo Gran Premio di casa, con un occhio a quanto fatto due settimane fa. “Quella al Mugello è stata una gara davvero incredibile. Sapevamo che, assieme al Qatar, sarebbe stata la più complicata per noi per la scarsa velocità di punta. Quando ho tagliato il traguardo ero sicuramente dispiaciuto: avevo il potenziale per salire sul gradino più alto del podio ma non si poteva fare di più. Guardando il lato positivo, posso dire che ho chiuso a meno di un secondo dal vincitore e mi sono divertito realizzando tanti sorpassi. In vista dei test della prossima settimana, proveremo alcuni pezzi nuovi. Non so su cosa lavorerà Sylvain [Guintoli], ma posso dire che noi ci concentreremo sull’aerodinamica, dato che non possiamo toccare il motore. Per il momento ci concentriamo sulla gara. Ci tengo in maniera particolare a fare bene davanti al mio pubblico.”

Danilo Petrucci è reduce dal suo primo trionfo nella categoria regina del Motomondiale. Un successo importante per lui, con la determinazione a fare in modo che il duello per il podio diventi una consuetudine. “In una piccola parte nascosta della mia testa era come se sentissi di essere in grado di vincere una gara. Vogliamo continuare così e fare in modo che non sia un caso isolato. Possiamo e intendiamo ripeterci anche su questo tracciato, ci sono circa 4-6 piloti in grado di lottare per il podio.” Parla anche del rapporto col compagno di squadra, chiarendo quanto detto dopo la gara al Mugello: “Andrea mi ha sempre aiutato molto in inverno, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto mentale. Ci siamo allenati tanto assieme a casa. Non abbiamo alcun ordine di squadra, se ho l’occasione di vincere o di salire sul podio la colgo. Per Ducati penso sia positivo avere due piloti competitivi.”

Maverick Viñales cerca la svolta in questa stagione 2019. Una motivazione ancora maggiore è il fatto di competere sul circuito di casa, un Gran Premio che lo spagnolo vuole completare con un risultato di peso. “Due settimane fa avevamo preparato un’ottima moto, ma poi in gara al Mugello tutto è cambiato e non siamo riusciti ad ottenere quello che avremmo voluto. La pista di Barcellona mi piace, il potenziale dovrebbe essere superiore rispetto a quanto visto in Italia e farò di tutto per ottenere un buon risultato. Sarebbe molto importante per noi. Sappiamo di poter trovare in particolare un buon livello di grip che ci consenta di essere competitivi fin da subito.” Un commento poi sull’evento svolto mercoledì, con lo spagnolo in sella ad una Yamaha del ’75: “Per me è stato davvero bello guidare una due tempi, si tratta di una moto molto differente rispetto a quella che guido normalmente nei Gran Premi.”

Aleix Espargaró sarà sicuramente un altro degli osservati speciali dal pubblico di casa. La speranza è di riuscire a portare la RS-GP almeno in top ten, riducendo il constante svantaggio con gli altri piloti. Al momento sembra un obiettivo complesso, ma lo spagnolo non si arrende. “Io e Pol siamo nati a pochi chilometri da qui [Granollers è a poco più di 8 km da Montmeló, ndr]. Per noi è emozionante competere in quello che possiamo chiamare davvero il tracciato di casa. Sarà un bel fine settimana e speriamo di avvicinarci ancora ai piloti più rapidi in pista. Portare la moto in top ten quest’anno è molto difficile ed anche Iannone e Smith lamentano i miei stessi problemi. So che a Noale stanno lavorando molto e speriamo di riuscire ad avere presto alcuni pezzi utili per poter migliorare ancora.”

Per finire, la parola va ad Aron Canet, attuale leader in Moto3, sicuramente la più combattuta del Motomondiale. In 6 GP nel 2019 abbiamo visto sei vincitori diversi, compreso il pilota Max Racing Team, che non nasconde di aver avuto in Marco Simoncelli il suo idolo fin da bambino. “Per me è importante arrivare a questo appuntamento in testa alla classifica iridata. Dalla Porta ci è molto vicino, ma noi dobbiamo fare bene per tutto il fine settimana ed in gara. In questa categoria siamo tutti molto giovani e diamo vita a gare molto combattute. Tutti puntano sempre a porsi al comando della gara, dando via a continue battaglie. Per questo al Mugello per me è stato abbastanza difficile, ma ci rifaremo qui.”

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