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MotoGP, casi di Covid: Yamaha deve rinunciare a sei ingegneri a Le Mans

Yamaha rinuncia a sei ingegneri a Le Mans: uno positivo al Covid, gli altri in isolamento precauzionale. Tra loro il Project Leader della M1 Takahiro Sumi.

8 ottobre 2020 - 19:59

Brutte notizie in casa Yamaha per questo weekend di gare. Sei ingegneri Yamaha, compreso il Project Leader della M1 Takahiro Sumi, non potranno prendere parte all’appuntamento MotoGP a Le Mans. Questi seguito alla positività riscontrata in uno dei membri dello staff, costringendo chi ha lavorato con lui a stretto contatto all’isolamento precauzionale. Ora si cerca del personale alternativo per il Gran Premio, per garantire il giusto supporto ai piloti in Francia.

Nella nota emessa dalla struttura dei tre diapason si legge che gran parte dello staff è rimasto in Andorra durante le pause, per non avere problemi con le attuali restrizioni di viaggio. In questa occasione la positività è stata riscontrata prima di partire, quando è stato svolto il solito test. Una persona ha così ricevuto il risultato positivo nella giornata di martedì, mentre gli altri sono risultati tutti negativi: un fatto ripetuto anche con altri test svolti nei giorni successivi. Ma per precauzione rimarranno tutti in isolamento.

La notizia se vogliamo positiva è che non ci sono sintomi al momento per l’unico infetto. Come detto, Yamaha si sta organizzando per fornire del personale alternativo, mentre i sei costretti a saltare il GP manterranno la comunicazione con la squadra in tutti i modi possibili. Un modo per dare da lontano il miglior supporto possibile a piloti e squadre in azione a Le Mans. Da vedere poi se il gruppo potrà essere recuperato in occasione dell’evento ad Aragón.

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