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MotoGP, Campinoti: “Zarco in Pramac? Lo cerchiamo dalla Moto2…”

Zarco-Pramac, Campinoti ci spera. Il francese intanto è solo 15° a Misano. "Problemi col degrado delle gomme. Ma il ritmo non era male."

15 settembre 2020 - 7:36

Da Ducati ancora nulla di ufficiale per quanto riguarda la composizione dei tre team per la stagione 2021. L’annuncio arriverà in Catalunya? Nel frattempo gli unici sotto contratto sono Jack Miller (team factory) e Tito Rabat (Avintia Racing), con Enea Bastianini pronto ad affiancare quest’ultimo. Si ipotizza che, dopo il risultato di domenica, Francesco Bagnaia abbia guadagnato molti punti in ottica squadra ufficiale, mentre Johann Zarco andrebbe di conseguenza in Pramac Racing. Un’opzione che piacerebbe molto a Paolo Campinoti, che da tempo cerca di portare nel suo team il pilota francese.

“Non sappiamo ancora nulla, ma lo spero!” ha dichiarato il boss Pramac Racing ai microfoni di Canal +. “Se viene sarà certo il benvenuto! Abbiamo cercato di ingaggiarlo da quand’era in Moto2, ma non siamo stati abbastanza fortunati.” Ma al momento però sono ipotesi, in attesa di conoscere la decisione definitiva di Borgo Panigale. “Sia lui che Bagnaia, di cui siamo molto contenti, sono in lotta per il team ufficiale o Pramac e lo sanno bene.” L’unica certezza è che Zarco porterebbe con sé tutti gli uomini con cui sta lavorando quest’anno, compreso il suo capomeccanico Marco Rigamonti.

ZARCO: “VELOCI CON MENO SFORZO FISICO”

Nel frattempo l’alfiere Avintia Racing ha chiuso a Misano con il suo peggior risultato stagionale, non considerando il ritiro in Austria. Il polso operato prima del GP in Stiria non sembra avergli dato troppe noie in questa circostanza. Piuttosto si tratta di qualche problema di feeling con la sua Desmosedici, peggiorato sul finale di gara col degrado delle gomme. Zarco però cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. “Nel corso del warm up avevamo trovato qualche buona soluzione. Il risultato non è certo dei migliori, ma il ritmo non era affatto male: sono molto più vicino ai primi di quanto dimostri il 15° posto finale.”

“Dall’inizio fino al 15° giro sono rimasto sempre dietro a Dovi, anche se mi mancavano un paio di decimi” ha sottolineato. Il pilota francese infatti si stava mantenendo in top ten. In seguito però la situazione è cambiata, in peggio. “La gomma posteriore ha cominciato a deteriorarsi: ho accusato molti più problemi e negli ultimi sette giri ho faticato molto, perdendo tantissimo tempo. Ho preso comunque un punto, un modo per dire che non tutto è andato male.” Ora guarda con fiducia ai test. “Se mi sforzo molto fisicamente riesco a guidare la Ducati come voglio e ad essere veloce, ma non per tutta la gara. Dobbiamo diventare competitivi con minor sforzo.”

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