Cal Crutchlow

MotoGP, Cal Crutchlow dice no all’offerta Honda in Superbike

Alberto Puig ringrazia Cal Crutchlow per quanto fatto in cinque stagioni MotoGP con la Honda. Propone una sella in Superbike, ma l'offerta viene rifiutata

13 luglio 2020 - 18:35

Honda ringrazia Cal Crutchlow dopo cinque stagioni insieme in MotoGP, la sesta nel 2020. Gli viene offerto un posto in Superbike, sulla falsariga di quanto successo in Ducati con Danilo Petrucci. Ma il britannico non accetta il “declassamento” nelle derivate di serie, più che altro per una questione di orgoglio. Attende la decisione di Aprilia (o meglio, del Tas) su Andrea Iannone, altrimenti ci penserà Carmelo Ezpeleta a risolvere la faccenda.

In casa LCR c’è un certo dispiacere per la scelta della casa nipponica, ma non ci sono vie di uscita. Dopo 12 podi e tre vittorie, completando nel 2018 la sua migliore stagione MotoGP in Honda con un settimo posto, viene messo alla porta con le valigie. Al suo posto Alex Marquez, dopo una stagione di esordio nel team factory. “È chiaro che Cal è un pilota che ha dato molto alla Honda – spiega Alberto Puig -. Ci ha regalato molte vittorie, podi, molti punti, ci hanno aiutato a vincere i campionati dei costruttori, ci hanno aiutato soprattutto a sviluppare la moto, perché è un pilota esperto“.

Superbike, opzione rifiutata

Cal Crutchlow è anche un personaggio senza peli sulla lingua, mai disposto a tirarsi indietro in quanto a dichiarazioni. HRC perderà anche “un carattere molto atipico, è un personaggio particolare in un certo senso della parola, è unico. Sfortunatamente non abbiamo motociclette per accontentare tutti i piloti – ha aggiunto il team manager catalano -. Questa decisione è stata presa per il prossimo anno. Penso che Cal sarà sempre ricordato come un uomo Honda che ha fatto molto per il marchio. Siamo sicuri che continuerà a correre nel Mondiale“.

Come ultima ipotesi resterebbe una sella in Superbike, ipotesi che Cal Crutchlow sembra abbia già rifiutato. “E’ una opzione che può sempre considerare, abbiamo una moto che stiamo sviluppando e vogliamo che anche lei vinca. E Cal, essendo un pilota Honda, avrebbe probabilmente accesso a quella possibilità. In ogni caso lo ringrazio da parte di Honda per il lavoro svolto nello sviluppo della moto“. Il pensiero del britannico sembra già rivolto al progetto Aprilia, Andrea Iannone permettendo.

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