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MotoGP: cadute e replay, sì o no? Zarco: “Non è bello da vedere, ma…”

Spesso i piloti si sono dichiarati contrari ad eventuali replay dopo gli incidenti. Lo ribadisce Quartararo, mentre Zarco non la ritiene una cosa negativa... Ecco perché.

24 aprile 2021 - 16:11

Uno degli argomenti di discussione che alcune volte riemerge in MotoGP riguarda le cadute. Nello specifico, la necessità o meno di far vedere i replay degli incidenti avvenuti poco prima. Nel Gran Premio di Portimao non sono mancati svariati momenti di questo tipo, il peggiore è stato senza dubbio il botto del rookie Martín, avvenuto nei minuti finali delle FP3. Sull’argomento sono tornati Fabio Quartararo e Johann Zarco, i due ragazzi francesi protagonisti di questo inizio di stagione 2021 in classe regina. Pareri discordanti tra loro, ma entrambi decisamente validi.

Chi è fermamente contrario alla trasmissione dei replay delle cadute è l’alfiere Monster Yamaha. “Penso anche alle famiglie a casa, che magari non sanno di preciso cosa può essere successo” ha sottolineato. Si parla nello specifico proprio del pauroso incidente del pilota Pramac Racing, con conseguente bandiera rossa quando mancavano quattro minuti allo scadere del turno. “Eravamo tutti in modalità time attack, bisognava spingere, e mostrare continuamente il replay della caduta non è certo una buona idea. Avevamo saputo quello che era accaduto, l’avevamo visto a terra… No, non sono d’accordo col far rivedere di continuo queste cose.”

Di parere differente invece il connazionale in Pramac Racing, che non è del tutto contrario. “Certo l’incidente non è bello da vedere” ha ammesso per prima cosa. “Ma per me vuol dire che il pilota sta più o meno bene.” Spiega poi questo suo pensiero. “Ricordo che in passato, quando c’era qualche problema in più, non facevano assolutamente vedere la caduta. Quindi per me se la mostrano vuol dire che il pilota per prima cosa è cosciente, poi se si muove vuol dire che non c’è una paralisi. Certo magari non manca qualche frattura, ma per me mostrare significa che non c’è niente di drammatico, che appunto il pilota non sta così male.”

Foto: motogp.com

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