MotoGP Brno Gara: Marc Marquez, un fenomeno!

Quarta vittoria consecutiva, batte Pedrosa e Lorenzo

25 agosto 2013 - 9:53

Ha tutto: l’età per scrivere nuove pagine di storia del motociclismo, già due titoli mondiali, diversi primati all’esordio nella classe regina, una moto ed una squadra eccezionali, ma soprattutto un talento spaventoso. E’ un mostro, Marc Marquez: di manetta, carattere, testa. Non è soltanto il pilota “del momento”, ma è destinato nel futuro a breve-medio termine a rivoluzionare questo sport, testimoniato dalla dimostrazione di forza e dichiarazione d’intenti espressa oggi all’Automotodrom di Brno. Al culmine di una serie di 5 tra sorpassi e contro-sorpassi con un altrettanto straordinario Jorge Lorenzo, il nuovo “craque” delle due ruote ha conquistato la sua quarta vittoria consecutiva dopo Sachsenring, Laguna Seca e Indianapolis, viatico per battere Dani Pedrosa, presentatosi a ridosso del proprio compagno di squadra quando ormai era troppo tardi per abbozzare un tentativo di sorpasso.

Grazie a questa quinta affermazione nella MotoGP, la 31esima in carriera nel Motomondiale, MM93 conduce ora con 26 punti di vantaggio in campionato nei confronti di Dani Pedrosa, 44 a scapito di un Lorenzo indomabile nonostante una Yamaha M1 (oggettivamente) che paga dazio nei confronti delle Honda RC213V Factory Spec. vestite dei colori Repsol. Con la Spagna che porta i soliti tre fenomeni sul podio, l’egemonia iberica viene spezzata da un combattivo Valentino Rossi, quarto vincendo il duello (dopo un errore) con Alvaro Bautista per il quarto posto, ma pur sempre a 10″ dai vertici della classifica.

Con il “Dottore” che bissa il risultato di sette giorni or sono a Indianapolis, il poleman Cal Crutchlow con una scivolata al 7° giro ha sprecato un’occasione importante e, una volta risalito in sella, ha concluso 17°, lasciando punti importanti a Stefan Bradl sesto sul traguardo. Nell’ennesima riedizione del duello che gli ha visti protagonisti nella doppia trasferta americana tra Laguna Seca e Indianapolis, Andrea Dovizioso ha conquistato l’odierna prova del “Ducati GP13 Challenge” con il settimo posto finale a precedere Nicky Hayden (8°), Andrea Iannone (9°) e Michele Pirro (12°), ma pur sempre a 35″ dalla vetta. Passando alle CRT, Aleix Espargaro ha faticato più del previsto per portare la propria ART-Aprilia del team Aspar alla decima vittoria su 11 gare davanti a Colin Edwards, a punti anche il nostro Danilo Petrucci (buon 13° su Ioda-Suter-BMW), non Claudio Corti travolto nei primi giri da Hector Barbera.

Cronaca di Gara

Si parte con un’ora d’anticipo rispetto al solito, si fa trovar pronto allo start Jorge Lorenzo, leader alla staccata della “František Stránský” su Marquez, Pedrosa, il poleman Crutchlow, Bautista, Smith e Rossi con il Campione del Mondo in carica che abbozza subito un tentativo di fuga e chiude il primo giro con 1″018 di vantaggio rispetto alle due Honda RC213V Factory Spec., il tutto mentre Rossi sfila Smith per il 6° posto e Martin Bauer battezza l’esordio da 37enne in MotoGP con una caduta. Il grande protagonista di questo avvio è un sensazionale Lorenzo: al secondo giro ferma i cronometri sull’1’56″359 e porta a 1″3 il proprio vantaggio rispetto a Marquez “pressato” da Pedrosa, niente da fare invece per il nostro Claudio Corti, travolto alla curva 1 da Hector Barbera. Non un gran momento per le CRT con l’altro idolo di casa Lukas Pesek che sbaglia-e-paga allo “Stadion”, mentre riparte Bauer purtroppo Bradley Smith archivia un weekend fino a quel momento positivo con una scivolata alla curva intitolata a Kevin Schwantz. Restano più soltanto 21 i piloti in gara, sono tre i grandi protagonisti: Lorenzo conserva 9/10 sul duo Repsol Honda Marquez-Pedrosa, scontano già 3″ nell’ordine Bautista, Crutchlow e Rossi, Dovizioso 8° è il primo Ducatista, Espargaro 11° il leader tra le CRT.

Ad 1/3 della sua distanza la contesa non regala grandi emozioni, ma in compenso Marquez e Pedrosa hanno ripreso Lorenzo che non sembra avere più il passo per resistere alle due RCV ufficiali, men che meno Cal Crutchlow, a terra nel corso del settimo giro nel “salitone” verso la staccata della curva 11. “The Dog” riuscirà a ripartire seppur distanziato di oltre 1 minuto dal terzetto di testa, lasciando di conseguenza la bagarre per il quarto posto a Bautista e Rossi con quest’ultimo che riesce a passare il rivale all’ingresso della curva 5 nel corso del 9° dei 22 giri previsti. Nonostante questa “rimonta” del Vale-nazionale, tutte le attenzioni sono doverosamente riservate nel confronto-a-tre che vale la vittoria, a maggior ragione a 10 giri dal termine con la comparsa delle prime goccioline di pioggia.

I commissari sventolano la bandiera bianca d’ordinanza, decide di forzare Marquez che si riporta a ridosso di Lorenzo tirandosi in scia anche Pedrosa. Minaccia pioggia, ma è solo un momento passeggero con i nuvoloni minacciosi che risparmiano il Masaryk Circuit con inevitabile beneficio per lo spettacolo. A 7 giri dal termine, infatti, la corsa si accende: Marquez attacca Lorenzo alla curva 4, ma in uscita Jorge gli risponde; nuovo tentativo nel salitone verso la curva 11, questa volta la missione è compiuta. Sensazionale sorpasso di Marc, ma è soltanto l’inizio: a 5 giri dal termine Jorge sorprende il rivale nella “Horizont” che immette sul rettilineo dei box, non tarda ad arrivare la contro-risposta del capoclassifica di campionato alla curva 4 iuscendo oltretutto a guadagnare in un lampo 6/10 di vantaggio.

Questa può esser la fase decisiva della corsa, se ne avvede Pedrosa che forza l’attacco su Lorenzo a tre giri dal termine alla “Kevin Schwantz”, ora c’è mezzo secondo da recuperare in più soltanto 2 tornate dell’Automotodrom. Troppo tardi: Marquez centra la quarta affermazione consecutiva, Pedrosa secondo precede Lorenzo, giù dal podio Rossi (dopo un errore) egola Bautista con a seguire Bradl, Dovizioso, Hayden, Iannone, Espargaro vince nuovamente tra le CRT con Pirro 12° e Petrucci a punti, 13°.

MotoGP World Championship 2013
Automotodrom Brno, Classifica Gara

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 22 giri in 42’50.729
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.313
03- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 2.277
04- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 10.101
05- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 10.178
06- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 19.807
07- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 35.015
08- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 35.354
09- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 51.149
10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 56.392 (CRT)
11- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 57.420 (CRT)
12- Michele Pirro – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’05.430
13- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’12.364 (CRT)
14- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’13.500 (CRT)
15- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 1’14.128 (CRT)
16- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 – + 1’14.991 (CRT)
17- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1’20.640
18- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – + 1’34.462 (CRT)
19- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – + 1’49.713 (CRT)
20- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – + 1’50.024 (CRT)
21- Martin Bauer – Remus Racing Team – S&B Suter BMW – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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