MotoGP, Stefan Bradl tester HRC

MotoGP, Bradl: “Marquez il migliore, ma a fine contratto…”

Sefan Bradl parla del ritorno in MotoGP di Marc Marquez: "Resta sempre il migliore". Ma al termine del contratto non scarta l'ipotesi di addio alla Honda.

27 aprile 2021 - 8:35

In Qatar Stefan Bradl ha proseguito nel doppio ruolo di pilota e collaudatore MotoGP al posto di Marc Marquez. 11° (a 10″ dal vincitore) e 14° posto (a 6″), l’infortunio del fuoriclasse gli ha permesso di rivivere le emozioni di un rider regolare. Pur dovendo bilanciare la doppia mansione per casa Honda. Il tedesco non ha mai negato il sogno di un ritorno a pieno regime, ma non ha intenzione di lasciare la casa dell’Ala dorata. “Sono orgoglioso di me stesso e sono contento della mia prestazione“, ha detto a Motorsport-Total.com. “Ho capito che ero ancora veloce e che potevo guidare“.

A 31 anni suonati non si sente già vecchio, ma la giovane età dei piloti Moto2 che spingono per la MotoGP lascia riflettere. “Quando vedi quali ragazzi stanno arrivando e quanto siano competitivi i piloti della Moto2, allora tutto diventa chiaro in tempi relativamente brevi“. Nega di aver ricevuto offerte da altri costruttori nella pausa invernale, né si dice propenso ad accettare spostamenti. “Sono sempre stato legato alla Honda e conosco molto bene la moto. Non avrebbe molto senso per me cambiare di nuovo“. Dal 2012 in classe regina, sempre legato a HRC, ad eccezione del biennio 2015-2016, collaudatore dal 2018.

Ritornerà in pista a Jerez come wild card per dare un’ulteriore accelerata sull’evoluzione della RC213V. A Portimao era ai box nel caso fosse servito dare il cambio a Marc Marquez, invece non c’è stato bisogno. Il pluricampione MotoGP si è imposto al 7° posto come miglior pilota del marchio, in attesa che la condizione fisica gli consenta di ritornare al vertice. “Era ed è ancora il miglior pilota della MotoGP degli ultimi dieci anni. Lo ha dimostrato al suo ritorno“, ammette Stefan Bradl. Un contratto quadriennale lo lega al costruttore nipponico, prematuro parlare di futuro, nessuno può guidare questa moto meglio del Cabroncito. “Posso immaginare che sia un altro incentivo per lui cambiare marca e dimostrare di essere il migliore con un altro produttore“, conclude il collaudatore. “Molti credono che sia necessario cambiare produttore per diventare una leggenda“.

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1 commento

Max75BA
15:58, 27 aprile 2021

…Yamaha e soprattutto Honda sono il top, perciò vincere con un’altra casa è decisamente più difficile…in 18 anni di motogp un titolo alla Ducati e un titolo alla Suzuki…

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