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MotoGP, Bastianini: “Sto bene in Ducati”. E strizza un occhio al team factory

Enea Bastianini guarda con fiducia al 2022. Una Ducati più aggiornata, alte aspettative, ma dando anche un'occhiata al team factory.

15 gennaio 2022 - 13:18

È ufficialmente iniziata la stagione MotoGP 2022 per Gresini Racing. Nuovi colori ed una line-up giovane per essere protagonisti in questo nuovo anno nella top class del Campionato del Mondo. Con Enea Bastianini forte di un anno di esperienza in sella ad una Ducati, dopo un primo anno in categoria regina con anche due podi. In questo nuovo anno passa dalla versione 2019 alla 2021, un bel cambiamento provato già a Jerez a novembre che ha messo il sorriso sul volto dell’iridato Moto2 2020. Nel meeting online svolto dopo la presentazione, ‘Bestia’ è apparso più che carico per un campionato in cui vuole essere ancora più protagonista. Senza negare un’occhiatina al team ufficiale in ottica futura…

“Posso fare la differenza”

“Le aspettative sono alte dopo i due podi dell’anno scorso. Mi sono detto che bene, sono competitivo anche in MotoGP!” Bastianini si carica da solo in vista della sua seconda stagione in classe regina, con ben chiari i punti da migliorare. “Devo essere più costante e soprattutto fare meglio in qualifica, visto che è sempre stata un disastro!” Il primo contatto con la moto più evoluta è stata già un bel passo avanti. “Ho provato questa nuova moto solo a Jerez, ma fin da subito ho visto che è più semplice e quando spingi hai anche un certo margine di errore senza perdere troppo tempo. Posso frenare più tardi rispetto alla 2019, si muove meno, il feeling è migliorato, a centro curva riesci ad essere più veloce… Non è la più evoluta? Non importa, anche con questa posso fare la differenza.”

Nel ricordo di Fausto Gresini

Accanto a lui arriva il rookie Fabio Di Giannantonio, già compagno di box in Moto3 e sempre con il team Gresini. “Quando sei all’esordio è difficile capire la moto, soprattutto nelle prime gare. C’è tanta elettronica rispetto alla Moto2, molto lavoro da fare nel box” ha sottolineato il #23. “Con Fabio poi c’è un ottimo rapporto, possiamo fare molto bene insieme.” Nel ricordo anche di Fausto Gresini. “Era una grande uomo, ma ho visto lo stesso spirito in Nadia ed in tutti i suoi figli. Tutti i ragazzi sono molto motivati ed abbiamo il supporto di Ducati. Sarà il primo anno in MotoGP con loro ma senza Fausto, spero di ottenere bei risultati per tutta la squadra.” Puntando anche su una migliore preparazione. “L’anno scorso non ero in forma, in seguito ho capito cosa dovevo fare sia a livello fisico che mentale.”

Occhio al futuro

Si torna poi anche al ricordo della visita al Museo Ducati. “È sempre un’emozione tornarci” ha sottolineato. “Vedere moto di 50-60 anni… E ci voleva anche del pelo con quella sicurezza di allora! Sono sempre stato affascinato come moto stradale alla 999, ma anche la moto con cui Casey Stoner ha vinto il mondiale è qualcosa di incredibile!” Tornando al presente, non ci vorrà molto prima di iniziare a parlare di contratti. “La famiglia Ducati mi piace tantissimo, ci sto bene. Vedremo poi se ci sarà una sella libera nel team ufficiale…” Aggiungendo però che “Non è ciò che mi preoccupa di più al momento. Non ci manca niente per arrivare ad ottenere dei bei risultati.”

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