motogp portimao

MotoGP, Bagnaia: “Sarebbe bello lottare con Quartararo in pista”

I festeggiamenti da titolo, il 2022, l'assenza di Marc Márquez e tanto altro. Le parole di Quartararo, Bagnaia, Espargaró, Oliveira e Bastianini.

4 novembre 2021 - 19:06

Penultimo fine settimana di gare per il Mondiale MotoGP, di scena il quarto doppio evento di questa stagione. Si ritorna infatti all’Autódromo do Algarve di Portimao, con il campione del mondo però già definito. Fabio Quartararo arriva da una settimana di festeggiamenti, come ammette lui stesso con la voce roca… Accanto a lui ci sono Francesco Bagnaia, Pol Espargaró, il pilota di casa Miguel Oliveira ed Enea Bastianini, passato al comando della classifica dei rookie col podio a Misano-2. Manca Marc Márquez, inizialmente in lista ma proprio assente in questo GP. È stato certo uno degli argomenti trattati: ecco cos’hanno raccontato i protagonisti.

Fabio Quartararo

“La voce non è il massimo. Ho festeggiato, passato alcune giornate in famiglia, è stata dura poi tornare ad allenarsi…” Il neo campione del mondo scherza così sui dovuti festeggiamenti dopo aver conquistato il suo primo iride in carriera. “È stata una settimana speciale dopo il titolo. Ho raggiunto il mio risultato.” Ora ultimi GP senza alcuna pressione. “A Misano mi stavo giocando qualcosa di grande, ora sono molto più rilassato, accuserò solo lo stress solito prima di iniziare una gara.” In ottica 2022, “Yamaha sa bene cosa fare. Ho chiesto chiaramente qualcosa in termini di top speed, che in alcune gare è davvero importante. Certo serve anche qualcosina di chassis, ma si tratta di dettagli piccoli e non così fondamentali.” Conferma poi il fatto che non userà il numero #1 l’anno prossimo. “Ho iniziato col #20 perché sono nato il 20 aprile, e non mi sento un numero 1. Continuerò col mio fino alla fine della mia carriera.” Oltre a spiegare anche l’origine del suo soprannome. “Quand’ero piccolo avevo un diavoletto disegnato sul retro del casco. Eravamo tanti ragazzini e ad un certo punto hanno iniziato a chiamarmi El Diablo, ed è rimasto.” Commenta infine l’assenza di Marc Márquez. “Se l’hanno deciso vuol dire che non si sentiva bene, conta soprattutto la sicurezza. Quant’è successo l’anno scorso deve averlo reso molto più cauto.”

Pecco Bagnaia 

L’alfiere Ducati aveva come obiettivo la vittoria a Misano-2, fino all’incidente inatteso. “Ma ero più deluso per aver perso la gara che il campionato” ha sottolineato. “Fabio se lo meritava di più ed aveva un grande vantaggio. Da dire però che non era l’obiettivo visto che arrivavo da due annate difficili, ma ho imparato molto e sono cresciuto. In questo finale di stagione mi sono ritrovato a lottare, ma ero ormai troppo indietro. Ci ho provato, vincere la gara era l’unica speranza per continuare a lottare, ma sono caduto.” Due GP alla fine, Pecco si attende una bella battaglia in pista. “Fabio non ha più nessuna pressione e sarebbe bello lottare in pista, non come Misano ma partendo assieme, nelle stesse posizioni.” In ottica 2022, “Ci serve velocità in entrata di curva, ma Ducati sta già facendo un ottimo lavoro in questo senso nei test.” Non manca un commento sull’assenza di Marc Márquez. “Capita di correre anche con questi problemi, ma già non è al 100% ed allora ha preferito aspettare, e so che anche Valencia è in dubbio. È un po’ strano, ma penso sia perché vuole andarci più cauto.” Riguardo poi al compagno di box, “Io e Jack siamo una grande squadra. Ci conosciamo dal 2011 e dividiamo il box ormai da qualche stagione. Quest’anno la nostra relazione è cambiata ed abbiamo discusso sempre di tantissime cose, certo anche questo mi aiuta a dare di più.”

Pol Espargaró 

È reduce dal suo miglior risultato MotoGP, ora cerca di mantenere le buone sensazioni anche a Portimao. Dimenticando però il primo round con Honda. “Ad inizio stagione qui ho avuto tanti problemi e sono anche caduto. Diciamo che non abbiamo bei ricordi” ha ammesso il pilota catalano. “Ma sono venuto qui durante la pausa estiva per allenarmi e certo la Honda è cambiata tanto dall’inizio dell’anno, quindi abbiamo maggiori possibilità di fare meglio. Stiamo cercando di fare il massimo con quello che abbiamo ma pensando anche all’anno prossimo, avremo certo maggiore esperienza con la RCV.” Su cosa lavorare per il 2022? “Manca trazione al posteriore, dobbiamo concentrarci su quello.” Sarà l’unico alfiere ufficiale di Repsol Honda. “Se Marc è rimasto a casa vuol dire che non si sentiva bene. La salute è la cosa più importante ed a volte prendiamo decisioni sbagliate tornare presto in sella, perché ci piace correre. La MotoGP però non è facile e serve essere al top. Spero possa tornare a Valencia, è un grande aiuto per il team ed è più facile anche per gli altri piloti capire come guidare la moto, visto che è il punto di riferimento.”

Miguel Oliveira 

Il terzo GP di casa nel giro di due anni, visto il doppio appuntamento di questa stagione. “Arriviamo con una mentalità diversa” ha sottolineato. “Ad inizio anno abbiamo accusato tanti problemi, avevamo un pacchetto incompleto e c’erano condizioni diverse. Anche se risultato non arrivato, a Misano ho ritrovato la giusta connessione con la moto, ma già in Texas era andata un po’ meglio. cerchiamo di finire la stagione nella maniera migliore.” Pensieri positivi per questo GP. “Abbiamo motivi per credere di poter fare bene, certo poi dipende sempre da tante cose ma questa è la nostra intenzione. I rivali come sempre saranno tosti, a tutti piace questa pista e siamo tutti veloci, ma dovremo adattarci al meglio ad ogni situazione.” Cosa migliorare per il 2022? “Dobbiamo toccare un po’ tutte le aree… Abbiamo qualche punto forte, altri deboli su cui lavorare, in particolare il telaio. Cerchiamo più turning e grip al posteriore.” Ricorda poi l’incidente in Austria, determinante per la stagione. “L’infortunio mi ha limitato molto, ero praticamente bloccato, trattandosi del polso destro. Non c’era modo di accelerare la guarigione, anzi guidando la rallentava. Il team si aspettava qualcosa e io non sono riuscito a fare del mio meglio né a mostrare il nostro potenziale nella seconda parte di stagione.” Per la prima volta correrà davanti al suo pubblico. “Ci sarà la vera atmosfera di un GP di casa, con la folla” ha sottolineato. “Sarà interessante da vedere, spero piaccia visto che non c’è più stato un evento di casa da tanti anni. E spero ci sia qualcosa da celebrare domenica!”

Enea Bastianini

Doppio podio a Misano e testa della classifica dei rookie. Il campione Moto2 in carica sta chiudendo una stagione d’esordio in crescendo. Con un occhio al diretto rivale tra i rookie. “Jorge può essere più veloce di me sia qui che a Valencia. Anzi, soprattutto a Valencia, visto che non sono mai stato molto rapido.” Ricordando Misano, “È stato un grande lavoro in gara, tranne il sabato con tre cadute in otto giri… Ma punto a chiudere da miglior rookie e lotteremo per questo obiettivo. La pista di Portimao mi piace molto, è un po’ strana ma è anche una delle mie preferite.” Sottolineando però che “Dobbiamo tenere la concentrazione per vedere di essere veloci e soprattutto di andare meglio il sabato. Ho imparato tantissimo in MotoGP quest’anno, è difficile guidare questa moto e sto lavorando tanto, soprattutto sull’elettronica, ed a questo punto della stagione ho raggiunto un maggiore controllo.”

“58” il racconto illustrato ispirato al mito SIC58,  In vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Alberto Puig

“MotoGP senza Valentino Rossi? La vita va avanti”: la freddura di Puig

MotoGP, Aleix Espargaro

MotoGP, trattativa Aprilia-Espargarò: rinnovo o ipotesi collaudatore

100 Km dei Campioni

Valentino Rossi e Luca Marini: la voce del padrone alla 100 Km dei Campioni