MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Bagnaia e Dovizioso: fermenti in casa Ducati

Ducati approda sul circuito amico di Brno per il 3° round MotoGP. Andrea Dovizioso e Pecco Bagnaia si sfidano per l'angolo di box del team Ducati factory.

6 agosto 2020 - 20:55

A Brno Ducati e Andrea Dovizioso si giocano una fetta importante del futuro in MotoGP. Con Marc Marquez fuori dai giochi iridati, a Borgo Panigale chiedono di dare l’assalto al titolo come giusto che sia. Non è più possibile accontentarsi del secondo posto e sulle piste favorevoli alla Desmosedici bisogna raccogliere il massimo del risultato. Resta un pizzico di amarezza per il sesto posto al GP di Andalusia, ma il layout iberico non è mai stato troppo filo-ducatista.

Il titolo è un dovere

Senza il campione in carica della MotoGP la rincorsa al Mondiale non è più soltanto un diritto, ma un dovere. “Marquez non c’è non per colpa nostra, ci dispiace che non ci sia, ma queste sono le corse – ha dichiarato Davide Tardozzi a Sky Sport MotoGP -. Abbiamo un’opportunità qui a Brno, come l’avremmo avuta se ci fosse stato Marquez. Penso che dopo che hai fatto tre anni secondo è giusto continuare a inseguire il Mondiale. Andrea è stato bravissimo fino ad oggi e pensiamo che le prossime tre ci siano favorevoli. Non credo che siano solo i risultati di queste gare a farci decidere sul futuro“.

Le ambizioni di Pecco

Saranno certamente decisivi i piazzamenti finali dei tre round in Repubblica Ceca e Austria, non solo da parte di Andrea Dovizioso. Perché Pecco Bagnaia a Jerez ha dimostrato di poter governare la GP20 meglio di chiunque altro pilota della Ducati, compresi Dovi e Petrux. Occorre però riconfermare quella prestazione per ambire alla squadra factory nella stagione MotoGP 2021. “Il mio obiettivo è essere la Ducati in pista più veloce, questo è l’obiettivo fondamentale. Cercherò di guadagnarmelo in pista piano piano – ha affermato l’ex campione Moto2 -, per adesso penso solo ad essere veloce dappertutto“.

Il riscatto del Dovi

Parole che allietano l’udito di Davide Tardozzi e degli altri manager della scuderia emiliana. “Abbiamo quattro moto ufficiali in pista, vada avanti il migliore, per noi sono tutti uguali – ha proseguito Davide Tardozzi -. Pecco ha dimostrato qualcosa di importante a Jerez e dovrà riconfermarsi“. Ma l’attenzione è tutta focalizzata su Andrea Dovizioso che, fino a prova contraria, è considerato l’alfiere di punta. A fine agosto si parlerà finalmente di rinnovo o divorzio. “Ogni anno ha la sua storia, mi fa piacere che mi considerano il pilota che può giocarsela per il campionato con Maverick e Quartararo. Abbiamo corso su una pista in condizioni estreme – ha concluso il forlivese -, prima di sparare sentenze corriamo a Brno che è una pista diversa“.

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