MotoGP, Clinica Mobile

MotoGP, avanti con misure anti-Covid: 4 fisio in Clinica Mobile

MotoGP in Austria per il quarto round stagionale. Avanti con le misure anti-Coronavirus, in Clinica Mobile arriva un altro fisioterapista.

12 agosto 2020 - 16:30

La MotoGP da giorni ha messo i picchetti al Red Bull Ring e ancora una volta verranno rispettati i rigidi protocolli anti Coronavirus stabiliti dalla Dorna. L’autodromo austriaco ha già un meccanismo collaudato sulla Formula 1 e che dovrà semplicemente riadattare al doppio week-end (16 e 23 agosto) del Motomondiale.

Avanti con le restrizioni e senza pubblico

Tutti i team verranno “isolati” nei loro hotel e vivranno come singole famiglie, le persone accreditate ad entrare nel paddock potranno accedere tramite l’apposita app. Prima, durante e dopo i week-end verranno effettuati i test Covid-19. Niente spettatori, barriere e restrizioni alla circolazione intorno all’autodromo, mentre all’interno sarà obbligatoria la mascherina di protezione del naso e della bocca, oltre al distanziamento. Le porte vengono addirittura lasciate deliberatamente aperte per mantenere pulite le maniglie. I giornalisti televisivi devono utilizzare aste lunghe 2 metri per piazzare i microfoni.

Gli intervistatori televisivi devono indossare uno scudo protettivo trasparente e una maschera sotto per non mettere in pericolo i piloti. Sono ammessi solo una decina di fotografi e nessun giornalista della carta stampata. A Brno è stato impossibile impedire a gruppetti di fan di inoltrarsi nel bosco che circonda la pista, al contrario di Jerez che era ermeticamente sigillato.

La Clinica Mobile ai tempi del Covid

Anche la Clinica Mobile deve seguire protocolli molto rigidi. Prima di accedervi i piloti devono passare attraverso un’area di triage per controllare la temperatura e la saturazione dell’ossigeno. Anche in caso di lievi sintomi non possono entrare e vengono curati o nel triage o presso il Centro medico del circuito. Anche il personale a disposizione del dott. Zasa ha subito una riduzione: tre fisioterapisti (al posto di sei o sette), due medici (al posto di tre) e nessun radiologo (si ricorre a quello del centro medico).

Prima di Jerez la Clinica aveva deciso di rinunciare ai massaggi per i piloti al fine di migliorare le prestazioni. Ma dopo il primo week-end si sono resi conto che, soprattutto per gli atleti della MotoGP, sono necessari e inevitabili. Motivo per cui in Austria ci saranno quattro fisioterapisti che lavorano con mascherine FFP2 e una visiera. Ad oggi solo un membro del paddock è risultato positivo al virus, appartenente allo staff Dorna, asintomatico e subito isolato. Con lui anche quelli che erano entrati in contatto e sono stati messi in quarantena.

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