MotoGP, Brad Binder e Michele Pirro

MotoGP Austria: analisi e commenti delle Prove Libere 1

Analisi e commenti della prima sessione di prove libere del GP d'Austria 2020 di MotoGP. Le dichiarazioni di Taramasso, Tardozzi, Guidotti e Meregalli.

14 agosto 2020 - 12:06

La prima sessione di prove libere MotoGP in Austria si chiude all’insegna dei padroni di casa KTM. Pol Espargarò firma 1’24″193, deciso a riscattarsi dopo il dibattuto incidente di gara a Brno che gli ha impedito l’assalto al podio. Nel corso del week-end in Repubblica Ceca diversi piloti hanno avanzato ipotetiche teorie di complotto fra Michelin e KTM sulla scelta delle gomme. Vedere due piloti francesi in prima fila ha fatto scattare un “senso patriottico” ingiustificato.

La risposta Michelin

L’ingegnere Paolo Taramasso, responsabile Michelin MotoGP, rimanda al mittente ogni tentativo di accusa. “Sono dichiarazioni senza senso viste le regole vigenti e noi rispettiamo le regole. KTM ha fatto i test, ha provato delle gomme che avevamo già scelto ad inizio anno, quando dichiariamo le gomme per tutte le corse, e tutti erano al corrente delle mescole scelte. Fare dei test prima della gara – spiega a Sky Sport MotoGP – non ti fa partire da zero il venerdì“.

Per il GP d’Austria si attende pioggia a partire dal venerdì pomeriggio. “Ci aspettiamo abbastanza pioggia, abbiamo una soft e una media, sono asimmetriche con una mescola più dura a destra. Le abbiamo già utilizzate l’anno scorso e hanno funzionato – aggiunge Piero Taramasso -, ma questo è un circuito difficile sul bagnato“.

Dovizioso, prova di orgoglio!

Il Red Bull Ring dovrà rappresentare terra di riscatto per Ducati dopo la disfatta di Andrea Dovizioso a Brno. Gli ingegneri della Rossa hanno lavorato molto sui dati Bagnaia e Zarco, senza però stravolgere la GP20. “Abbiamo ridato un po’ di feeling sull’anteriore, quello che è mancato a Brno dove non avevano feeling in frenata – chiarisce Davide Tardozzi -. Andrea è consapevole di quanto successo, ha fatto autocritica, abbiamo parlato insieme di come fare la moto qui, il suo ingegnere gli ha dato le motivazioni giuste. Contratti? Sempre difficile scegliere. A fine mese prenderemo una decisione“.

Pecco sogna il team factory

Assente Pecco Bagnaia che a Jerez aveva sfoggiato una prestazione magistrale che lo stava portando dritto al podio, prima che il motore lo lasciasse a piedi. L’incidente nella FP1 a Brno ha distrutto i suoi progetti a breve termine, ma il mercato piloti MotoGP potrebbe riservargli qualche lieta sorpresa. Anche se l’infortunio è capitato nel momento meno opportuno per pianificare il suo futuro. Francesco Guidotti rischia di perdere anche lui dopo Jack Miller… “Non siamo preoccupati, fa parte del gioco. Ancora qualche giorno da attendere e poi vedremo cosa ci riserva il futuro. L’idea è di fare qualche prova con Pirro, ma il meteo non ce lo permette perché forse sarà asciutto solo stamattina. La gara di domenica è stata più lenta rispetto all’anno scorso, la potenza non ha fatto la differenza“.

Yamaha parte al rilento

Inizia ancora in salita il week-end di MotoGP per le Yamaha factory. Il circuito austriaco non fa al caso delle M1, ma ancora una volta Morbidelli e Quartararo fanno meglio. Basta poco per ribaltare gli equilibri e la classifica. “Questa pista non è favorevole alle nostre moto, non pensavo comunque ad un inizio così difficile. Siamo partiti da un set-up più o meno simile all’anno scorso – afferma Maio Meregalli -. Poi la pista non è ancora gommata a sufficienza, speriamo che il tempo regga anche nelle FP2. A Brno Vinales ha deciso di partire con una gomma già rodata e stavolta non ha pagato. Non aveva grip né in frenata né in accelerazione sin dall’inizio, provando a recuperare qualcosa in accelerazione è stato forse troppo brusco e le temperature delle gomme sono diventate troppo alte“.

La classifica delle FP1

1. Pol Espargaró, KTM, 1’24″193
2. Dovizioso, Ducati, + 0.044
3. Nakagami, Honda, + 0.185
4. Rins, Suzuki, + 0.380
5. Morbidelli, Yamaha, + 0.395
6. Zarco, Honda, + 0.462
7. Oliveira, KTM, + 0.525
8. Miller, Ducati, + 0.531
9. Mir, Suzuki, + 0.550
10. Quartararo, Yamaha, + 0.420
11. Viñales, Yamaha, + 0.586
12. Petrucci, Ducati, + 0.644
13 Rossi, Yamaha, + 0,673
14. Crutchlow, Honda, + 0,751
15. Lecuona, KTM, + 0,798
16. Binder, KTM, + 0,812
17. Pirro, Ducati, + 0,959
18. Aleix Espargaró, Aprilia, + 0,972
19. Alex Marquez, Honda, + 1.056
20. Smith, Aprilia, + 1.104
21. Bradl, Honda, +1.178
22. Rabat, Ducati, +1.536

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