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MotoGP, Pecco Bagnaia ringrazia Jack Miller: “Gran lavoro di squadra”

Pecco Bagnaia 3° ad Austin, limitando i danni e ripromettendo battaglia a Misano. Ringrazia Miller e commenta quanto successo in Moto3.

4 ottobre 2021 - 9:31

“Era impossibile fare di più.” Così Francesco Bagnaia ha commentato il terzo posto ottenuto nel difficile Gran Premio delle Americhe. Una tappa a due facce in un certo senso, con qualche problematica in più all’inizio per poi riuscire a risalire fino alla terza piazza, anche se a quel punto sia Quartararo che Márquez erano lontani. Certo però non ha intenzione di darla totalmente vinta al leader MotoGP: Misano-2 sarà il primo match point, ma con il pilota Ducati pronto a rovinargli la festa. Intanto però non si dimentica dell’aiuto avuto dal compagno di box (in alto le immagini), oltre a commentare quanto accaduto in Moto3, fortunatamente senza gravi conseguenze.

“Grazie Jack”

Aveva già detto che, se fosse servita una mano al collega, si sarebbe messo a disposizione. La scia sabato e la manovra di domenica ne sono la dimostrazione. “Io ero in difficoltà e non volevo certo rovinargli la gara. Aveva un buon passo, con un sorpasso in meno era più facile e ha limitato i danni” ha commentato semplicemente Miller una volta interpellato sull’argomento. Ma Pecco Bagnaia ha decisamente apprezzato, come dimostrano i numerosi momenti colti per dimostrare la sua gratitudine al compagno di box alla fine di questo Gran Premio. “Sia sabato che domenica ha fatto qualcosa che pochi farebbero” ha scritto sui suoi canali social. È andato a trovarlo mentre l’australiano era impegnato nel suo meeting online coi giornalisti per dirglielo di persona, infine l’ha sottolineato anche in conferenza stampa post gara. “Grazie mille a Jack, mi ha lasciato passare e ha fatto un gran lavoro di squadra” sono state le sue parole.

“Fabio il migliore quest’anno”

Come detto, maggiori difficoltà nella prima parte della corsa. “All’inizio sentivo come se mancasse temperatura alla gomma posteriore” ha spiegato Bagnaia riguardo la sua partenza ‘quasi a rilento’. In poche curve infatti ha perso svariate posizioni. “Ho cercato di gestire, aspettando un po’ e cercando in seguito di impostare il mio ritmo. In tanti hanno spinto subito parecchio, mentre io sono rimasto calmo: infatti in seguito ho visto che parecchi erano in difficoltà.” Sia Márquez che Quartararo però sono riusciti a darsi presto alla fuga. “Non ero così veloce come loro, ma ho visto poi che il podio era fattibile.” Oltre a Miller, ha dovuto superare alla fine anche un più agguerrito Martín, fino ad un’uscita di pista del rookie “Sapevo che l’avrebbero sanzionato, ho visto il taglio alla curva 5 e non ho voluto correre rischi.” 

Gara dura come si aspettava? “Sì, è stata molto difficile, ma la concentrazione ha aiutato moltissimo. Non guardavo quanti giri mancavano, pensavo solo alla corsa. Ma è stata più complicata di una corsa in Malesia: faceva davvero tanto caldo, la pista poi era piuttosto impegnativa a a livello fisico.” Ora il divario da Quartararo è aumentato a 52 punti. “Non mi arrendo, ma certo quest’anno è stato il migliore ed il più costante. So dove ho perso quei punti e so che io devo pensare solo a recuperare qualcosa.” Appuntamento a Misano in questo senso. “Non dico che Fabio non sia rilassato, ma certo io lo sarò di più e potrò provare a rischiare qualcosa. Anche se certo non come Aegerter con Torres…” ha sorriso.

“Questa sanzione è un bene”

La giornata di gare si era aperta con i brividi per la gara Moto3. Il secondo incidente in particolare ha fatto temere il peggio, sospiro di sollievo quanto i tre ragazzi finiti a terra, ovvero Alcoba, Migno ed il leader Acosta, si sono rialzati prontamente senza nessuna conseguenza. Ma ne è seguito un pesante provvedimento disciplinare: Deniz Öncü, autore dell’improvviso cambio di traiettoria che a scatenato la carambola, rimarrà fermo per i prossimi due GP. “Non è la prima volta che vediamo cose del genere in Moto3” ha sottolineato Pecco Bagnaia. “Anche a Barcellona Rodrigo ha fatto lo stesso, ma è andata bene visto che non ci sono stati incidenti.” In questo caso specifico, “Siamo stati molto fortunati perché il rettilineo è molto largo ed il muro è lontano.” Approva poi la sanzione. “È un bene che sia arrivata, è l’unico modo per iniziare a cambiare qualcosa e far capire a questi ragazzi che è pericoloso.”

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Foto: motogp.com

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