MotoGP, Assen: Motomondiale all’Università delle due ruote

Motomondiale verso Assen. Marc Márquez a +37, Alex Márquez nuovo leader Moto2, lotteria Moto3. Ecco cosa ci aspetta nella tappa dei Paesi Bassi.

24 giugno 2019 - 10:00

Il Campionato del Mondo MotoGP si prepara per l’ottava tappa iridata di questa stagione. Ci si sposta sul TT Circuit Assen, tracciato ricco di storia e sul quale l’anno scorso si è vissuto il GP più emozionante della stagione. In MotoGP si riparte dall’allungo di Marc Márquez dopo il pasticcio tra Lorenzo, Viñales, Dovizioso e Rossi. Per la Moto2, Alex Márquez affronterà il suo primo GP da nuovo leader iridato dopo tre vittorie consecutive e la caduta di Baldassarri. In Moto3, avremo l’ottavo vincitore differente del 2019? Tutto è pronto per un altro intenso appuntamento iridato.

IL TRACCIATO

Il TT Circuit Assen è una pista storica situata nei Paesi Bassi, conosciuta anche come Circuit van Drenthe, dal nome della provincia in cui si trova. Prima dell’inaugurazione della pista definitiva, le competizioni motociclistiche si svolgevano su strade aperte al pubblico. Si spiega così la denominazione Dutch Tourist Trophy o Tourist Trophy van Assen, con riferimento al prestigioso Tourist Trophy dell’Isola di Man. Fa parte del calendario del Motomondiale dal 1949, da quando cioè prese il via la prima stagione di questo campionato. Considerato da sempre uno dei tracciati più difficili, è stato soprannominato Cattedrale o Università delle due ruote. Nonostante le importanti modifiche apportate nel corso degli anni (una risale al 2006, quando è stata tolta la parte iniziale riducendo di quasi 1500 metri la lunghezza complessiva), è tutt’ora una pista che mette a dura prova sia le moto che i piloti. Attualmente il tracciato misura 4555 metri, largo 14 metri, con 18 curve in totale (6 a sinistra e 12 a destra) ed un rettilineo principale di 487 metri.

ALBO D’ORO 

C’è tanta storia su questo tracciato, come detto parte del Motomondiale fin dalla sua nascita (70 anni). Vediamo però più di recente i vincitori delle tre attuali categorie presenti nel Campionato del Mondo. Per quanto riguarda la MotoGP, dal 2002 Valentino Rossi è decisamente il pilota con più successi in tasca, ben 8, l’ultimo del quali due anni fa. Dietro di lui, due trionfi per il campione in carica Marc Márquez (2014-2018) e per l’ex pilota Casey Stoner (2008 con Ducati, 2012 con Honda). Seguono poi altri piloti con una sola vittoria a referto: Sete Gibernau (2003), Nicky Hayden (2006), Jorge Lorenzo (2010), Ben Spies (2011), Jack Miller (2016). In totale contiamo 9 vittorie per Yamaha, 7 per Honda ed una sola per Ducati ad Assen. Passiamo alla Moto2, nata nel 2010: da allora solo Marc Márquez ha conquistato due successi, precisamente nel biennio 2011-2012. Il primo a trionfare ad Assen in questa categoria è stato Andrea Iannone, a cui sono seguiti Pol Espargaró, Anthony West, Johann Zarco, Takaaki Nakagami, Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia. In Moto3 ‘solo’ vincitori diversi: dal 2012, Maverick Viñales, Luis Salom, Alex Márquez, Miguel Oliveira, Francesco Bagnaia, Aron Canet, Jorge Martín.

MOTOGP 

Innegabile dire che quanto successo in Catalunya poco meno di due settimane fa ha aiutato notevolmente Marc Márquez nella sua fuga iridata. Lo zero di Andrea Dovizioso in particolare gli ha permesso di portare il suo vantaggio a 37 punti, che potrebbero permettergli di gestire meglio le sue gare. Chiaro è che il campione iridato non si rilasserà troppo, visto che ci saranno comunque rivali in pista pronti a scombinargli le carte. Parliamo di Ducati, ma non ci dimentichiamo anche di Yamaha. Nel team di Borgo Panigale, Dovizioso vuole dimenticare subito l’incidente con una bella gara, mentre Danilo Petrucci punterà al quarto podio consecutivo del 2019. In Yamaha, Maverick Viñales e Valentino Rossi vorranno essere protagonisti, forti della tradizione favorevole per la casa dei tre diapason. Attenzione anche a Fabio Quartararo (pole e primo podio in MotoGP a Barcellona) ed a Franco Morbidelli. Non dimentichiamo poi Alex Rins, ormai di fatto uno dei costanti protagonisti della lotta per la zona podio, né Jorge Lorenzo, che vuole dimenticare l’errore al Montmeló e raddrizzare una stagione finora avara di soddisfazioni.

MOTO2 

La categoria intermedia approda ad Assen con un nuovo leader iridato. Si tratta di Alex Márquez, per la prima volta al comando della classifica iridata dopo le tre vittorie consecutive ottenute a Le Mans, al Mugello ed infine nel GP di casa. Un risultato che il pilota di Cervera vuole mantenere, mostrandosi costante nei prossimi appuntamenti, anche se i rivali dietro di lui non mancano. Il primo di questi è Thomas Lüthi, distante appena sette punti e nuovamente pronto a rendersi protagonista fin da subito, ma c’è anche Jorge Navarro, risalito in terza posizione a 22 punti di ritardo. Chi invece ha perso ben tre posti in un colpo è Lorenzo Baldassarri, ora 4° a -37 in seguito alla caduta a Barcellona: l’italiano è determinato a non commettere più grossi errori per mantenersi in corsa per il titolo. Sul fronte rookie, attenzione ad Enea Bastianini, che sta mostrando costanti progressi ed è sempre più vicino alla zona podio. Da tenere d’occhio poi anche Fabio Di Giannantonio, protagonista in Catalunya nelle prime posizioni prima di incappare in una sfortunata caduta.

MOTO3

La categoria minore ormai è sempre più combattuta ed imprevedibile. Da ben 12 gare infatti non abbiamo un dominatore in gara, visto che in questo periodo abbiamo avuto solo vincitori diversi, alcuni di loro al primo successo iridato. L’ultimo in ordine di tempo è stato Marcos Ramírez, che ha festeggiato per la prima volta in carriera dal gradino più alto del podio davanti ad Aron Canet ed al rookie Celestino Vietti. Al comando della classifica iridata però c’è il pilota Max Racing Team, che ha beneficiato del problema tecnico alla moto di Lorenzo Dalla Porta. L’alfiere Leopard Racing, ora a -23, è pronto a rifarsi, ma non è il solo italiano presente nelle zone alte. C’è Niccolò Antonelli, 3° e alla ricerca di un altro risultato importante. A Barcellona ha chiuso 11° in rimonta dopo due cadute ed una penalità in qualifica (più un errore finale in gara che l’ha relegato fuori dalla top ten). La sorpresa in quarta posizione è Celestino Vietti, reduce da un nuovo splendido podio al Montmeló e tra i protagonisti finora di questa stagione iridata. Come detto, si tratta però di una categoria imprevedibile: qualcuno si ripeterà o avremo un nuovo vincitore differente? Alla pista il responso.

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