MotoGP, Assen: Jorge Lorenzo “Non abbiamo ancora dimostrato nulla, rimaniamo con i piedi per terra”

Alla conferenza stampa che apre il GP ad Assen hanno partecipato Marquez, Rossi, Zarco, Crutchlow, Lorenzo e Pedrosa. Ecco quello che hanno detto.

28 giugno 2018 - 16:09

Siamo ormai entrati nella settimana del Motul TT Assen, Gran Premio che come di consueto si apre con la conferenza stampa inaugurale del giovedì. Hanno preso parte all’evento il campione del mondo in carica Marc Marquez (Repsol Honda Team), Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP), Johann Zarco (Monster Yamaha Tech 3), Cal Crutchlow (LCR Honda CASTROL), Jorge Lorenzo (Ducati Team) e Dani Pedrosa (Repsol Honda Team).

Parla per primo il leader iridato Marc Marquez: “Al Montmeló abbiamo vissuto un gran weekend, soprattutto perché ora abbiamo un vantaggio maggiore in classifica. Nei test abbiamo fatto qualche passo avanti, ma dovremo analizzare i dati raccolti per capire se siamo andati bene oppure no. Ora siamo ad Assen ed il circuito mi piace molto, non è il migliore per me ma riesco sempre ad ottenere un buon ritmo: speriamo quest’anno di riuscire ad arrivare sul podio. Dovremo anche tenere d’occhio il tempo, sembra che stavolta debbano esserci belle giornate ma sappiamo quando sia variabile.” In ottica iridata, “secondo me i primi 5-6 piloti hanno tutti la possibilità di lottare per titolo. Yamaha poi è appena dietro a noi e qui entrambi i piloti sono molto veloci, ma anche Ducati sta sta vivendo un buon periodo. Il nuovo obiettivo rimane comunque di cercare di lottare per la vittoria.”

Tocca poi a Valentino Rossi, dall’invidiabile record di otto successi su questa pista, l’ultimo esattamente un anno fa: “Sfortunatamente non c’è nessuna novità dai test ma non avevamo molto da provare, solo qualche dettaglio, e non sono riuscito a migliorarmi. Questa pista però è fantastica, mi piace molto e la M1 funziona sempre molto bene, ma è comunque uno dei tracciati più belli da percorrere in sella ad una MotoGP. Il tempo poi dovrebbe essere ottimo, recentemente abbiamo ottenuto qualche podio importante e speriamo di continuare così.” Si parla poi del futuro, di un nuovo team clienti da formare ma del qualche ancora non c’è l’ufficialità: “Sarebbe bello per Yamaha avere quattro moto come in questi anni, sembra si stia sviluppando un ottimo progetto con un nuovo team satellite e con piloti competitivi. Sarei contento se uno di questi fosse Morbidelli, anche se, nel caso succedesse, spero non faccia meglio di me!”

Prende la parola Johann Zarco, determinato a tornare a lottare per le prime posizioni in gara. “Spero di ritrovare presto la mia versione competitiva, abbiamo avuto qualche gara difficile e per questo sono molto depresso, come vedete non mi sono più nemmeno rasato!” ha esordito con un sorriso. “Quest’anno il meteo dovrebbe essere più stabile rispetto all’anno scorso, ma è necessario lavorare tanto per ottenere un buon set up con la moto, in modo da sentirmi a mio agio in sella. Nei test infatti non ci sono state novità, ma ci siamo concentrati soprattutto su questo aspetto, visto che ho avuto qualche difficoltà nelle scorse gare.”

Cal Crutchlow è ottimista in vista della tappa ad Assen e vuole migliorarsi ancora: “Dobbiamo essere positivi, sia la squadra che Honda stanno lavorando davvero tanto. Noi come sempre cercheremo di nuovo di essere vicini ai primi e di conquistare il maggior numero di punti possibili. Nel corso dei test mi sono sentito di nuovo bene in sella, ho ritrovato un buon feeling con la moto e questo è un aspetto positivo. Quello di Assen è un bel tracciato, anche se mi spiace non aver fatto in tempo a provare il vecchio layout… Ci voleva davvero coraggio per affrontare l’ultimo settore.” Per quanto riguarda il meteo, “di solito piove, come in Inghilterra! Forse è per questo che i britannici si trovano bene” ha dichiarato sorridendo. “In ogni modo, noi dobbiamo cercare di dare il massimo e di non commettere troppi errori.”

Si passa poi a Jorge Lorenzo, reduce da due vittorie consecutive ma conscio delle difficoltà che si possono presentare ad Assen: “Saremmo molto fortunati se ci fosse sempre bel tempo. Nelle ultime annate non ho ottenuto bei risultati, ma ogni stagione è diversa e noi arriviamo da due vittorie. L’anno scorso ho visto che alcuni piloti Ducati sono riusciti a mostrarsi competitivi, quindi dobbiamo rimanere concentrati e vedere cosa succede. Sicuramente è stato bello tornare alla vittoria dopo un periodo duro nel quale ho lavorato ma anche sofferto tanto. Le ultime due gare sono state davvero emozionanti, ma bisogna tornare subito al lavoro.” Risponde poi ad una domanda, nella quale si riportava la richiesta di Domenicali, a.d. Ducati, di vincere il titolo: “Chiedere è lecito, anche io posso chiedere una Ferrari o una casa ai Caraibi” ha risposto scherzando. Torna poi serio: “Si tratta dell’euforia del momento, ma in verità non abbiamo ancora dimostrato nulla. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, lavorare e vedere come vanno le prossime gare.”

Il giro di domande si chiude con Dani Pedrosa, che sta vivendo un inizio di stagione più complesso del previsto anche per alcuni infortuni capitati nelle prime gare, ma che sta ora cercando di migliorarsi gara dopo gara. “Non è cominciata come mi sarei aspettato” ha esordito, “ma nel corso degli ultimi GP c’è stato qualche progresso ed abbiamo ottenuti punti importanti, anche se ancora non ero così competitivo. Abbiamo lavorato tanto lunedì in Catalunya per migliorarci, cercando una buona base che possa tornarci utile per le prossime gare.” Rimane sempre alta l’aspettativa riguardante il suo futuro ed è inevitabile la domanda in tal senso: “Mi rendo conto che molte persone vogliono avere qualche informazione, ma non posso dire niente di più rispetto a Barcellona, la situazione si sta muovendo lentamente. Prima o poi avrò qualcosa da dire” ha concluso.

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