MotoGP Assen Gara: vince Jorge Lorenzo, non si batte

Secondo è Dani Pedrosa, Stoner ritorna sul podio

26 giugno 2010 - 10:47

Non si ferma più. Inarrestabile la rincorsa al primo titolo mondiale per Jorge Lorenzo, vincitore anche del Dutch TT di Assen con la solita inesauribile condotta di gara, affossando le residue speranze altrui. Non sono più indispensabili giri veloci da fantascienza o “remontade” da antologia: per il leader del mondiale al Circuit Van Drenthe è bastato partir bene confermando la pole position conseguita il venerdì, tenere un passo ragguardevole senza offrire spazio a Pedrosa o Stoner per il sorpasso, andare in fuga in un momento studiato in precedenza, il 12° giro, quando ha preso la via della quarta vittoria stagionale su sei gare.

Dei 150 punti a disposizione finora il due volte iridato della 250cc ne ha portati a casa 140, portando il proprio margine in classifica su Dani Pedrosa (secondo in gara e campionato) a 47 punti. Niente da fare: raggiunta la maturità agonistica nella top class sono dolori per tutti. Per le gerarchie di campionato ed in Yamaha, per gli avversari. Da Pedrosa, secondo con la scelta della mescola media posteriore che l’ha portato a martellare un passo mai raggiunto nei turni di prove: come al Mugello, ma con un Lorenzo in ben altra condizione…

Non c’è stata nessuna possibilità nemmeno per Casey Stoner, finalmente tornato sul podio dove mancava dall’ottobre del 2009, GP di Malesia a Sepang. L’australiano è stato a tratti protagonista riuscendo a raggiungere i due spagnoli in lotta per il primato, prima di dover arrendersi al fine di guadagnare punti preziosi per muovere un pò la classifica.

Apprezzabile la condotta di gara da parte di Ben Spies, quarto battendo le Honda dei duellanti Andrea Dovizioso (adesso a -51 da Lorenzo…) e Randy De Puniet, nuovamente sesto dopo l’ottima prova di Silverstone. Solo l’iridato Superbike in carica ha qualcosa di cui gioire, di certo non i connazionali Hayden ed Edwards rispettivamente in 7° e 8° posizione davanti a Marco Simoncelli, vincitore della volata tra rookies con Aleix Espargaro. Sprofonda, non una novità, la Suzuki: Loris Capirossi e Alvaro Bautista in 13° e 14° posizioni, davanti soltanto a Kousuke Akiyoshi con oltre 1 minuto di svantaggio. Incredibile.

Cronaca di Gara

Stoner sembra avere lo spunto migliore, ma alla prima staccata è Lorenzo a prendere la testa della classifica su Spies, Pedrosa, lo stesso Stoner, Dovizioso, De Puniet e Simoncelli partito molto bene. Lorenzo conduce il primo giro con un gap di mezzo secondo che sale a 1″1 al passaggio successivo: passare Spies non è cosa facile per Pedrosa, ma ci riesce con una perfezionistica manovra tra “Mandeveen” e “Duikersloot”. L’iridato Superbike in carica oggettivamente ha fatto perdere un pò di terreno al pilota della Honda, ma anche a Stoner e Dovizioso che lo passano poco dopo e spiccano subito i loro migliori riferimenti cronometrici rosicchiando qualcosa al fuggitivo leader di gara e campionato.

Pedrosa al quarto giro riduce da 1″2 a lo 0″4 svantaggio. La ragione? Il riferimento di 1’34″525 del portacolori Repsol Honda, passo da qualifica mai mostrato nel corso del week-end, ma non è l’unico: pure Stoner scende ripetutamente sotto il muoro dell’1’35” e dopo 7 giri si è ricomposto l’atteso terzetto di testa. Si prospetta una bella lotta, ma in realtà posizioni e distacchi vengono congelate con Lorenzo leader su Pedrosa e Stoner, segue a 2″8 Dovizioso, Spies, De Puniet e Hayden.

Al 12° dei 26 giri previsti Jorge Lorenzo inizia ad allungare, rimette tra sè e gli altri 1″5, copione prevedibile per “Porfuera” con gomma dura ed il solito passo irresistibile nella seconda parte di gara. Arriva così il doppio-duello di testa, con Pedrosa e Stoner per la seconda posizione, Dovizioso e Spies per la 4°: a -10 dalla bandiera a scacchi il texano riesce nell’attacco all’ultima variante con la sua Yamaha Tech 3. Il forlivese viene sfilato anche da De Puniet, ma il passo resta sufficiente per proseguire il duello per la medaglia di legno. La dimostrazione viene nella volata finale dove il #4 conquista la quinta posizione nel gran giorno di Jorge Lorenzo, vincitore su Pedrosa, Stoner, Spies, lo stesso Dovizioso, De Puniet, Hayden, Edwards e Simoncelli.

MotoGP World Championship 2010
Assen, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 26 giri in 41’18.629
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 2.935
03- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 7.022
04- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 13.265
05- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 15.323
06- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 15.772
07- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 25.867
08- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 28.991
09- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 35.658
10- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 35.837
11- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 56.769
12- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 56.890
13- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1’00.615
14- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1’08.074
15- Kousuke Akiyoshi – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – a 1 giro

Alessio Piana

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