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MotoGP, Andrea Iannone rischia di saltare le gare di Jerez

La difesa di Andrea Iannone presenterà ricorso al TAS entro il 15 maggio. Il pilota Aprilia rischia di saltare le prime gare della stagione MotoGP 2020.

7 maggio 2020 - 17:58

Il campionato del mondo di MotoGP 2020 prenderà il via nella seconda metà di luglio e Andrea Iannone vuole esserci. Lunedì o martedì la sua difesa presenterà il ricorso al TAS di Losanna per fare decadere l’accusa di doping che lo ha condannato a 18 mesi di stop. Un’ingiustizia sottolineata anche dal collega Jorge Lorenzo nei giorni scorsi.

L’avvocato Antonio De Rensis ha ingaggiato anche il dottor Pascal Kintz, uno dei massimi esperti mondiale nella lotta al doping. Il 31 marzo la Corte Disciplinare Internazionale della FIM ha confermato la contaminazione alimentare e la difesa verte su questo punto. Buone le probabilità che il processo si chiuda con un’assoluzione. Infatti i giudici hanno asserito che “l’alimentazione del pilota dipendeva dal cibo disponibile negli hotel e non aveva molte altre scelte per i pasti”. Andrea Iannone non ha assunto un comportamento sbagliato né poteva comportarsi diversamente. “Nell’appello – spiega l’avvocato De Rensis a Sky Sport MotoGP – chiederò se doveva sedersi con dei chimici che dovevano esaminare la carne prima di mangiarla“. Del resto non ha mangiato in una “piccola bottega“, ma in un “hotel di alta classe“.

Nonostante tutto ha preso 18 mesi di squalifica. Non per un caso di doping ma di contaminazione alimentare. Adesso la parola passa al Tas di Losanna. Entro il 15 maggio la difesa di Andrea Iannone depositerà il ricorso. Da quel giorno “la federazione ha 20 giorni di tempo per replicare alle nostre argomentazioni. In seguito, i giudici del Tas prendono in mano i fascicoli e se stabiliscono che non c’è necessità di stabilire un’udienza, io confido che in due mesi si possa arrivare a una decisione“. Se invece il TAS decidesse per un’udienza, i tempi slitterebbero di un mese, un mese o mezzo. In questo caso Andrea Iannone rischierebbe di saltare le prime gare del Mondiale MotoGP 2020. “Nella migliore delle ipotesi a fine luglio potremmo avere una sentenza, nella peggiore subito dopo l’estate“.

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