MotoGP, Andrea Iannone

MotoGP, Andrea Iannone: retroscena di una condanna assurda

'Le Iene' ha approfondito il caso Andrea Iannone svelando alcuni retroscena. Un caso politico che ha troncato la carriera dell'ex pilota Aprilia.

26 maggio 2021 - 8:04

Il programma ‘Le Iene’ ha mandato in onda il servizio sull’ex pilota MotoGP Andrea Iannone. Sono venuti a galla alcuni retroscena finora poco dibattuti e che confermano la grande ingiustizia subita dall’ex alfiere Aprilia e Ducati. Ricordiamo che alla vigilia del GP di Sepang 2019 viene convocato per la prova antidoping, poi va in pista regolarmente. Un mese dopo viene a conoscenza della positività al Drostanolone, avvisato da un giornalista de ‘La Gazzetta dello Sport’. Inizialmente pensava si trattasse di uno scherzo, poi gli arriva la comunicazione ufficiale e inizia il lungo calvario, giudiziale e umano.

La contusione a Misano

Nelle sue urine si segnala la presenta di questo steroide anabolizzante in un milionesimo di grammo. Una quantità minima che indicherebbe una singola assunzione. Ma per quale motivo Andrea Iannone avrebbe dovuto assumere uno steroide per una volta sola? Tas e WADA hanno dato anche una spiegazione: per curarsi da un infortunio subìto alcune settimane prima nel GP di San Marino. L’ex pilota MotoGP ricorda che in quel caso fu curato in Clinica Mobile… Il dott. Zasa chiarisce: “Durante le prove (a Misano, ndr) Andrea cade, abbiamo dato degli antinfiammatori. Non sono nella posizione di difendere Andrea, ma sicuramente non abbiamo mai avuto steroidi anabolizzanti. E non ne vedo un’utilità in caso specifico di una contusione. Era un trauma banale, uno steroide non ha l’azione di agire su una contusione né sul dolore. Non so cosa abbia fatto a casa, ma non è un cretino e di certo non va a prendere qualcosa senza indicazioni“.

Caso politico e il dolore di Andrea

Pascal Kintz, tossicologo di fama mondiale, svela la sua verità. Spesso abbiamo sentito parlare di caso politico in merito alla vicenda di Iannone… “Per la Wada 1 nanogrammo o 100 nanogrammi l’atleta è colpevole. Questa vicenda è arrivata davanti al TAS qualche giorno dopo che la WADA aveva perso già due cause proprio per problemi di contaminazione. E se la WADA avesse perso un’altra volta temeva che tutti gli atleti trovati positivi avrebbero potuto dire “Siamo stati contaminati”. Prima di lui erano stati assolti Jerry Lawson, prima squalificato poi riabilitato grazie alla tesi della contaminazione alimentare. Prima di lui l’atleta Domi Jaminicky“.

Davanti al Tas i legali della WADA esordiscono con una frase drammaticamente sibillina: “Se confermerete la sentenza di primo grado per la WADA sarà una catastrofe“. Massimo Rivola, ad Aprilia Racing, non riesce a credere a quanto aveva sentito. “Ma a noi cosa ce ne frega? Cosa centra con la verità?“. La casa di Noale è rimasta leale ad Andrea Iannone fino al giorno della sentenza finale che lo condannava a 4 anni. Così facendo è stata penalizzata per non aver trovato un sostituto per la stagione MotoGP 2022, ripiegando sul giovane Lorenzo Savadori che ora sta sfoggiando una crescente progressione in sella alla RS-GP. Ma ‘The Maniac’ ha visto distrutta la sua carriera. “Sono entrati in casa e mi hanno fatto il furto più grande della mia vita. Penso sia una roba veramente da vigliacchi“. La decisione del Tas è ovviamente inappellabile. E in WADA nessuno vuole parlare, rimandando ogni dubbio alla lettura della sentenza.

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3 commenti

Macx
16:46, 26 maggio 2021

Guardatevi i due video su you tube del bravissimo TTH (The Talking Hemet) che analizza documenti ufficiali e non miocugggino
La linea di difesa prodotta da Iannone e il suo enturage è stata semplicemente scandalosa per superficialità e pressapochismo.
Poi si sa la wada è un organismo rancoroso e talebano che deve far vedere che ha il cazzo duro contro tutto e tutti Beleno si è ritrovato li a fare al parte del pollo e se lo sono…………………..

walterguzzi
9:59, 26 maggio 2021

un po’ tardi state parlando di questo ragazzo, perché ci volevano le iene a capire che è stata una delle cose più VEGOGNOSE successo nello sport , ma tutti zitti a partire dalla fmi vigliaccamente in silenzio e i media, se si chiamava Valentino Rossi scoppiava la rivoluzione ma siccome parliamo di un pilota abruzzese non è stato difeso anzi alcuni dficenti continuano a parlare solo di gossip. Uno schifo.

    corsedimot_15035767
    7:08, 27 maggio 2021

    L Iene sono abilissime ma, anche loro, a volte sbagliano di grosso. Come esempio eclatante, vedi il caso Stamina. In questa occasione, come minimo, non hanno considerato i numerosi punti a favore della squalifica. Come suggerisce il lettore qui sopra, vedi TTH su Youtube ed avrai le idee piu’ chiare sulla faccenda. Jannone e’ bene che curi la sua pizzeria!

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