MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso tentato da Yamaha: “Vinales apre nuovi scenari”

Andrea Dovizioso potrebbe unirsi alla Yamaha nella stagione MotoGP 2022. Dopo un anno sabbatico non ha nessuna intenzione di appendere il casco al chiodo.

22 luglio 2021 - 14:33

Andrea Dovizioso proseguirà il programma di test MotoGP privati con Aprilia almeno fino a settembre, poi sarà il momento delle decisioni. Difficile immaginare che il forlivese possa proseguire con la casa di Noale, ma resta al varco in attesa di una buona proposta che gli permetta di ritornare da vincente in classe regina. Magari una chiamata da Yamaha, orfana di Maverick Vinales dopo l’annuncio ufficiale di Assen. Nessuna fretta di decidere. Dopo un anno sabbatico il Dovi può attendere la giusta scia di mercato o accontentarsi di dedicarsi alla grande passione per il motocross che sta coltivando con discreti risultati.

Ma nessuna intenzione di appendere il casco al chiodo, neppure dopo un 2020 sui generis. “Un anno anomalo dopo 19 anni di Motomondiale, quindi un programma ben definitivo. Quest’anno me lo sono creato io“, racconta a Rai Sport. “Ritirato non è una parola che mi piace, non mi sento un pilota in pensione“. Yamaha e Andrea Dovizioso hanno avuto dei contatti, ma resta molto da definire. A cominciare dalla durata del contratto e dalla scelta del team, factory o satellite. L’annuncio di Vinales ha ridato speranza al sogno di ritornare in pista: “Ha preso una decisione estrema, rinunciando a tanti soldi, ma posso capirlo… è perché ha smesso di credere nella Yamaha“.

Per il forlivese si tratterebbe di un ritorno con la Casa di Iwata. Già nella stagione MotoGP 2012 ha gareggiato con una Yamaha M1 per il team satellite Tech3. Prima del grande salto in Ducati che gli ha regalato grosse soddisfazioni (tre volte vicecampione del mondo). “Il 2012 con Yamaha al Tech3 è stata una bella esperienza che mi ha dato l’opportunità di passare alla Ducati ufficiale“. Non resta che attendere la giusta soluzione per ritornare ai box della Top Class e rimettere nel cassetto la sua passione per lo sterrato. “Pratico il motocross solo per divertimento… Non ho intenzione di gareggiare perché non ho il livello“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

3 commenti

FRA 1988
11:29, 23 luglio 2021

La Yamaha perchè dovrebbe andare su un pilota che va
per i 36 anni? Quando hanno Morbidelli che ne ha 9 in meno. Dovi si è reso protagonista di belle annate ma i suoi anni d’oro sono andati anche per lui. Peccato che si sia scontrato con il Marziano e non abbia coronato il sogno iridato in top class.

FRA 1988
16:03, 22 luglio 2021

Dopo tutti questi test sarebbe una grave mancanza di rispetto nei confronti di Aprilia che gli ha dato la possibilità di non star casa a far nulla. Se non si sente
pronto faccia il collaudatore,stop.

    corsedimot_15035767
    6:38, 23 luglio 2021

    Non mi sembra che Aprilia ne abbia avuto molto verso di lui: poteva ingaggiarlo nel 2021 come pilota ufficiale. Molto bene Andrea alla Yamaha: per lui e per la Casa.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

500cc hedemora circuit - motogp

MotoGP, la storia: 1958, il primo GP di Svezia si corre a Hedemora

MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, conferenza stampa saudita: Valentino Rossi continua?

taiga hada moto2

Moto2: nuova occasione per Taiga Hada, una wild card in Austria