MotoGP, Andrea Dovizioso a Brno

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Situazione inaccettabile, non cerco scuse”

Andrea Dovizioso nel terzo round MotoGP a Brno è fuori dalla top-10. Problemi in frenata e con set-up, il rinnovo di contratto rischia di saltare.

10 agosto 2020 - 8:10

Andrea Dovizioso vola verso l’Austria con un opaco 11° posto a Brno. Non centrava la top-10 dal GP di Motegi 2018, ma allora fu una caduta a pochi giri dal traguardo a rovinare il risultato. Erano i bei tempi in cui si lottava per il titolo MotoGP insieme a Marc Marquez. Invece quest’anno diventa difficile persino capire la vera natura dei problemi della sua Ducati Desmosedici. Una cosa è certa: serve lavorare sull’assetto.

Problemi senza spiegazioni

Nel breve termine è l’unico modo per provare a mettersi alla pari di pecco Bagnaia e Jack Miller, che nelle prime tre gare hanno mostrato un passo “alieno” per la Rossa. Stili di guida e setting differenti, c’è da studiare ma poco tempo per farlo, perché fra pochi giorni si ritorna in pista al Red Bull Ring. Un altro tracciato favorevole per Andrea Dovizioso, ma se non riuscirà a risolvere i problemi c’è il rischio che questa stagione si trasformi in un incubo. Senza dimenticare che fra quindici giorni sarà il momento di tornare al tavolo delle trattative, per un rinnovo di contratto che si allontana sempre di più. “Questa è la seconda gara in cui un altro pilota Ducati con un diverso assetto e un diverso stile di guida ha fatto davvero una bella gara. Ma non voglio dire troppo, perché dobbiamo ancora studiarlo e abbiamo bisogno di conferme“.

Pecco e Zarco i nuovi riferimenti

Bagnaia e Zarco sono due piloti con poca o nessuna esperienza pregressa con la Desmosedici GP. Nel box di Andrea Dovizioso, invece, quando c’è un problema si fa affidamento sulle esperienze del passato. “Ma ogni volta che abbiamo provato qualcosa in questo modo non ha funzionato – sottolinea il vicecampione MotoGP -. Avere questa conferma, su un percorso completamente diverso da Jerez e con temperature diverse, è in un certo senso positivo“. Tutto ruota intorno alla nuova gomma Michelin. Ma a rendere tutto più difficile, il fatto che il Dovi non riesca a sfruttare il fiore all’occhiello del suo stile di guida, la frenata. Anche in questo settore perde rispetto ai colleghi di marca: “E’ inaccettabile… ma non cerco scuse”.

Il passato non fa storia

Nel box di Andrea Dovizioso si lavorerà sul set-up della GP20, sfruttando anche i turni di prove libere in Austria e senza guardare troppo ai dati degli anni precedenti. La carcassa più morbida della Michelin costringe a rivedere tutti i parametri. “Penso che il nostro limite sia quello di seguire ciò che ha funzionato negli ultimi due anni. Ma non ha funzionato. La situazione al momento non è chiara ed è per questo che sono lento. Se poi hai una gara in cui la situazione con la gomma posteriore è difficile per tutti – conclude il forlivese -, allora sei undicesimo se sarai lento sui freni e in percorrenza a centro curva“.

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