MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: la verità sul mancato accordo con Aprilia

Andrea Dovizioso è ritornato in MotoGP con il marchio Yamaha. Prima dell'estate sembrava scontata la firma del contratto con Aprilia, ma ha detto 'no' alla Casa di Noale.

20 ottobre 2021 - 8:47

Il ritorno in MotoGP di Andrea Dovizioso sembrava avere un’unica porta di accesso: Aprilia. Sulla RS-GP21 il Dovi ha compiuto ben 13 giorni di test privati tra Spagna e Italia, ma alla fine ha esitato con Noale e ha firmato con Yamaha. Con la YZR-M1 ha raccolto già i primi tre punti in classifica, con un prototipo 2019, giusto il tempo di farsi le ossa. Poi dalla prossima stagione avrà parità di trattamento con i piloti ufficiali, almeno per quanto concerne il pacchetto tecnico.

Mordi e fuggi con Aprilia

E intanto Aprilia ha trovato un accordo con Maverick Vinales da subito, dopo l’addio forzato con la Casa di Iwata. “Lo scorso autunno e inverno non sono riuscito a trovare un accordo con un top team per il 2021“, racconta Andrea Dovizioso a Speedweek.com. “Per questo sono rimasto a casa. Un anno fa c’era un’opportunità in Aprilia, ma non avevo un buon feeling. Ma il direttore di gara Massimo Rivola non si è mai arreso. Continuava a contattarmi e a chiedermi: ‘Prova la moto! Prova la moto! Alla fine ha vinto ed è stata una buona idea“.

L’ex Ducati però non si è voluto rilanciare subito nella mischia, voleva le idee chiare prima del ritorno in MotoGP. “Non volevo lanciarmi in un’avventura agonistica subito dopo il primo test funzionale ad aprile. Non perché la moto di Aprilia non fosse competitiva. Ha dimostrato che è una moto top. Aleix sfrutta al meglio il potenziale dell’Aprilia. Subito dopo il primo test ho detto loro: ‘La base della moto è davvero buona. Ma in MotoGP oggi non basta. Devi migliorare molti dettagli se vuoi andare avanti“.

Quartararo riferimento Yamaha

A quel punto è arrivata l’estate, Maverick Vinales e Yamaha erano ai ferri corti. Lin Jarvis e il suo manager Simone Battistella hanno trovato un facile accordo. Fino a Silverstone il forlivese ha guardato i GP in TV. In Gran Bretagna ha fatto visita ai box Petronas, il ritorno è avvenuto nella sua Misano. Da osservatore esterno si è detto colpito dalla velocità di Fabio Quartararo in sella alla Yamaha, il suo punto di riferimento sarà il francese. “Nessuno tranne lui è stato così coerente con la Yamaha quest’anno. Ha fatto prestazioni pazzesche perché perde molto in rettilineo. Nonostante tutto ha vinto molte vittorie in solitario. Così ha superato i suoi avversari e poi li ha allontanati. Questo è difficile!“.

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