Andrea Dovizioso ex pilota MotoGP

MotoGP, Andrea Dovizioso: “La delusione mi ha spinto alla scelta”

Andrea Dovizioso ha detto addio a Ducati perché deluso dal trattamento dopo tre stagioni MotoGP al vertice. Alberto Giribuola: "Resteremo sempre amici".

26 novembre 2020 - 14:28

Tre volte secondo in classifica finale MotoGP, 14 vittorie e sei pole. Il matrimonio tra Andrea Dovizioso e Ducati si chiude dopo otto lunghi anni, in cui hanno iniziato da zero, portando la Desmosedici a livelli altamente competitivi. Un’avventura che si chiude con un 4° posto assoluto, al termine di un Mondiale in cui la nuova mescola Michelin ha mandato in tilt il box del forlivese. Nonostante l’esperienza del Dovi e del suo capotecnico Alberto Giribuola non c’è stato nulla da fare per sfruttare tutto il potenziale in frenata, punto forte del pilota classe 1986.

I malumori nel box

Eppure il divorzio era nell’aria già da tempo, c’era discordanza sulla linea da seguire nell’evoluzione della Rossa. Quando Andrea ha fatto certe richieste si è ritrovato davanti un muro invalicabile, non si è sentito mai abbastanza coccolato per quanto fatto in otto stagioni. “E’ difficile ricordare la situazione otto e sette anni fa. Ma posso ricordarla molto bene. Ecco perché posso dire di essere molto contento“, ha detto Dovizioso nel valutare l’esperienza in Ducati. “Non siamo riusciti a vincere il titolo, ma abbiamo avuto l’occasione perfetta. Sono più felice di altre persone in Ducati. È una cosa che delude perché non abbiamo festeggiato i tre anni speciali che abbiamo avuto e li abbiamo visti come qualcosa di normale… Non sono contento di questo. Sono deluso. La delusione ha influenzato la decisione“.

Il lato umano del Dovi

A Portimao c’erano sorrisi amari nel box #04. Davide Tardozzi condivide la scelta di Borgo Panigale, ma non può negare il rapporto umano che lo ha legato ad Andrea Dovizioso in tutti questi anni. “La relazione con i piloti è buona, è chiaro che non ci sono problemi a livello umano – ha detto a Sky Sport MotoGP -. Sarà un addio metaforico, ma i rapporti umani restano“. Al suo posto Jack Miller, che ha chiuso il 2020 con un podio molto promettente. “Non abbiamo dubbi sulle qualità di Jack, a volte si è fermato per colpa nostra“.

L’amicizia tra Dovi e Pigiamino

Mancherà anche a ‘Pigiamino’, lo storico braccio destro del forlivese. “Sono sensazioni strane, sembra che noi continueremmo a lavorare. Il feeling è come se ci fosse un futuro, c’è un po’ di tristezza, mi dispiacerà perché siamo amici. Penso al fatto che abitando vicini riusciremo a vederci spesso, anche se non durante le gare“. Nell’ultimo week-end MotoGP Andrea sembrava aver ritrovato a tratti quel buon feeling che ha contraddistinto le ultime annate con la Desmosedici. “A Portimao si è trovato un po’ più a suo agio, con la risposta della gomma posteriore in frenata. Il layout chiede di frenare con la moto piegata in diversi punti, può quindi scaricare il posteriore e sfruttare l’anteriore per rallentare. La sua caratteristica è sempre stata questa, di sfruttare a pieno la gomma anteriore per rallentare – ha sottolineato Alberto Giribuola -. Le gomme funzionano meglio, anche se facciamo fatica per come lavora la mescola. In uscita e accelerazione abbiamo una buona velocità, ma è in frenata che facciamo la differenza rispetto agli altri“.

Nella stagione MotoGP 2021 Giribuola affiancherà il campione Moto2 Enea Bastianini nell’ascesa in classe regina con Avintia. Certo, la mancanza di Andrea Dovizioso si sentirà soprattutto nelle prossime uscite.  “Mi mancherà il suo modo di approcciare al week-end, molto preciso e ingegneristico. Non mi mancherà quando si alza il vento e inizia a lamentarsi. O quando le cose iniziano a girare male e perdiamo la tranquillità (ride, ndr). Abbiamo vissuto dei momenti bellissimi, saranno bellissimi ricordi che porterò sempre con me“. Ma nessun spazio alla commozione… “La lacrima non scappa, perché so che lo rivedrò spesso“.

Foto: Getty Images

1 commento

fzanellat_12215005
16:47, 26 novembre 2020

Dovi ci ha messo l’anima e non bisogna dimenticarsi quanto erano in difficoltà nel 2013.
Non si è mai arreso stupendo tutti i detrattori( compreso
Marquez) che non credevano di poter vedere un pilota
così veloce ed intelligente.
Si è preso grandi soddisfazioni contro Lorenzo che era
stato preso come prima guida.
I

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