MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “In Yamaha non mi è piaciuto”

Andrea Dovizioso ripercorre l'esperienza in Yamaha nella stagione MotoGP 2012. Avrebbe voluto una sella nel team factory, ma Valentino Rossi era tornato.

13 febbraio 2021 - 20:01

Andrea Dovizioso ritrova il sorriso in motocross, ma impossibile dimenticare il paddock della MotoGP. Rimasto fuori dai giochi dopo l’addio alla Ducati, si concentra sullo sterrato, si allena in Sardegna con professionisti del settore. Doppio l’obiettivo: rimanere in forma e pronto per una chiamata dalla top class, onorare al meglio il prossimo nuovo impegno. 13 stagioni nella classe regina, le prime quattro in Honda, breve parentesi in Yamaha, infine una lunga storia con Ducati.

Se c’è un momento che ricorda con poco entusiasmo è l’esperienza con la M1 del team Tech3. Nonostante i sei podi e il quarto posto finale. “L’unico momento che mi ha molto disgustato… Per varie circostanze. L’unico anno che ho trascorso in Yamaha è stato con una moto che non era quella ufficiale. E nonostante non avessi avuto evoluzioni durante la stagione, sono riuscito a fare una buona stagione ed essere il secondo pilota Yamaha“.

Il ritorno di Valentino

Le porte al team factory sono rimaste però chiuse dall’arrivo di Valentino Rossi dopo il biennio in Ducati. La seconda sella al fianco di Jorge Lorenzo era riservata al pesarese. “Jorge [Lorenzo] è stato il primo pilota Yamaha ed io il secondo. Pertanto, sarebbe stato del tutto naturale entrare nel team ufficiale l’anno successivo. Ma le circostanze – ha sottolineato Andrea Dovizioso – non lo permettevano. Dopo aver trascorso due anni in Ducati, Valentino ha deciso di tornare in Yamaha, che lo hanno accolto senza pensarci due volte. Quello è stato l’unico momento che non mi è piaciuto perché non ho avuto la possibilità di lavorare“.

L’approdo in Ducati era un segno del destino, da lì a pochi anni avrebbe avuto ben tre possibilità di conquistare il titolo MotoGP. Ma davanti a sé ha trovato il fenomeno Marc Marquez. Tre volte vicecampione del mondo, poi un’ultima stagione tutta in salita prima del definitivo addio.

3 commenti

Max75BA
22:22, 13 febbraio 2021

…una carriera alla Melandri!!!

    Anonimus
    14:00, 14 febbraio 2021

    Spero tu stia scherzando…

      Makiland
      17:24, 14 febbraio 2021

      Stimo AD e non credo che meriti di essere snobbato.
      Le convivenze o i subentri nei box portano sempre con se pregi e difetti … successi e fallimenti, gioie e dolori …

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