MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Il motore si è quasi spento”

Andrea Dovizioso conquista i primi punti iridati con Yamaha nel week-end di MotoGP ad Austin. Ma il motore continua ad essere un punto debole per la M1.

4 ottobre 2021 - 10:59

Piccoli passi avanti per Andrea Dovizioso nella sua seconda uscita in MotoGP con la Yamaha M1. Ma il feeling con la nuova moto richiede ancora tempo, lavoro e supporto tecnico dall’alto. Nel GP di Austin conquista i primi tre punti iridati, termina davanti al più esperto compagno di box Valentino Rossi, anche se il distacco dai migliori resta piuttosto consistente. 25 i secondi di gap dal vincitore Marc Marquez e i primi difetti del prototipo di Iwata iniziano ad emergere in tutta la loro consistenza.

Nell’ultimo test di Misano la Yamaha ha messo a disposizione alcuni aggiornamenti, ma il tallone d’Achille resta il motore. Un problema messo in evidenza anche dal leader del mondiale Fabio Quartararo senza mezzi termini. Al momento Andrea Dovizioso continua a prendere confidenza con la M1, ma più cresce il feeling più inizia a rendersi conto dei punti deboli su cui bisognerà migliorare nella pausa invernale. “Sono molto deluso della mia partenza perché ho quasi spento il motore. Ho avuto qualche problema con la moto che stiamo attualmente controllando“.

L’evoluzione della YZR-M1

Al primo giro ha perso diverse posizioni, ma giro dopo giro è riuscito a raggiungere la zona punti. “Con la nostra accelerazione è stato molto difficile sorpassare. Alla fine il mio passo è stato abbastanza buono e costante. Sono deluso perché non ne ho tratto il massimo – ammette Andrea Dovizioso -. Senza il problema iniziale sarei finito tra i primi dieci. I progressi sono stati grandi dopo Misano, ma dobbiamo continuare a migliorare la moto. Questo è attualmente il nostro più grande punto debole“.

L’aspetto positivo è il processo di crescita con la Yamaha, nonostante abbia una moto edizione 2019. Solo a partire dalla prossima stagione MotoGP potrà contare sulla versione ufficiale. A patto che il team di Razlan Razali riceva tutto il supporto tecnico necessario per puntare alle zone alte di classifica. Valentino Rossi ha fatto notare come la sua M1 factory sia tale solo sulla carta e su questo punto il Dovi dovrà tenere gli occhi ben aperti.

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