Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Gap troppo grande, il Mondiale così è impossibile”

Andrea Dovizioso 4° con un gap di 11 secondi da Marc Marquez. Il forlivese alza bandiera bianca: "Giocare per il campionato è complicato".

6 ottobre 2019 - 14:48

Andrea Dovizioso era l’unico a poter rovinare la festa a Marc Marquez, ma non c’è stato verso per tenergli testa. Dal circuito thailandese, dove appena un anno fa la Ducati Desmosedici era tra le MotoGP più competitive, il team di Borgo Panigale esce con le ossa rotte. Danilo Petrucci 9°, scivolato subito nelle retrovie dopo la partenza dalla seconda fila. Jack Miller commette un errore con i pulsanti e viene condannato a partire dalla pit-lane. Il forlivese chiude ai piedi del podio, ma a pesare sono gli 11 secondi di ritardo dal vincitore.

I cattivi presagi hanno preso piede sin dalle prime prove libere. Andrea Dovizioso e gli uomini Ducati hanno provato a lavorare sulle lacune, ma nel terzo e quarto settore del Buriram la GP19 perdeva decimi a cascata. “Quando perdi troppo negli intermedi non ci fai niente, non è una questione di rifiniture. Ci abbiamo creduto – ha detto il forlivese a Sky Sport MotoGP -, ma gli altri sono sfilati subito ed erano più veloci. Siamo stati costanti, ma altri erano troppo forti“. Non è la prima volta che la Rossa subisce una sonora sconfitta in questa stagione: due sole vittorie per Dovi, una per Petrucci. Marquez da solo è a quota 9.

Le nuove gomme Michelin hanno avuto il loro peso nella debacle Ducati, ma non possono reputarsi la causa del male. “Dobbiamo migliorare certi aspetti, ma non da quest’anno. Ogni anno la MotoGP può cambiare parecchio, dall’anno scorso a quest’anno è cambiato per tutti – ha proseguito Andrea Dovizioso -. Le gomme sono cambiate, gare di gestione quest’anno quasi zero, cambia totalmente l’approccio e la gestione della gara. Siamo in una situazione diversa, tutti cercano di adeguarsi, ma quello che ha fatto la differenza è Marc e la sua squadra. Gli altri ci provano, ma quando c’è un gap c’è“.

Da parte del Dovi nessuna intenzione di puntare il dito contro i pneumatici. “Impossibile avere una risposta, si prova a studiare, poi quello che abbiamo ce l’hanno tutti… E’ una supposizione, gli ingegneri stanno lavorando, hanno tanti dati per capire cosa succede. Ma alla fine conta il risultato a fine gara, la posizione e soprattutto il distacco. Puoi arrivare anche quarto o quinto – ha concluso Dovizioso -, ma quando il gap è di questa entità, come in altre gare, giocare per il campionato è complicato“.

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