MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso e le strade per diventare campione

Andrea Dovizioso ha perso la leadership del Mondiale MotoGP dopo la gara in Catalunya. "Non c'è un solo modo per diventare campione".

30 settembre 2020 - 22:52

Andrea Dovizioso ha dovuto cedere la leadership della MotoGP senza neppure provare a difenderla. In Catalunya è partito dalla 17esima piazza, posizione che avrebbe reso impossibile l’assalto al podio. Ma il forlivese della Ducati avrebbe potuto guadagnare punti preziosi in classifica iridata. Invece è stato travolto dal compagno di marca Johann Zarco, incolpevole, mettendo fine ad un week-end iniziato da subito in salita.

Vicecampione del mondo negli ultimi tre anni, adesso è quarto con 24 punti di gap dal leader di classifica Fabio Quartararo, preceduto anche da Joan Mir e Maverick Vinales. Nell’ultima edizione del podcast MotoGP “Last On The Brakes” parla di questa stagione MotoGP incerta. “La cosa positiva è che non c’è solo un modo per diventare campione, puoi trovare molti modi per diventare un pilota più veloce o un vincitore del GP. Ogni pilota deve capire qual è il migliore per lui e le persone più vicine fanno una differenza molto, molto grande“.

L’importanza del suo manager

Diverse le persone che hanno contribuito alle sue tante vittorie, a cominciare dal suo storico manager Simone Battistella. Oltre ad uno staff affiatato di tecnici e meccanici con cui ha stretto una grande amicizia. “Purtroppo vedo spesso piloti nel paddock che hanno molto talento ma non possono lavorare su tutti i dettagli e penso di sì. Sono fortunato in questo senso. Perché ho davvero delle brave persone intorno a me e una di loro è il mio manager Simone Battistella, che mi aiuta dal 2003“.

Adesso insieme stanno cercando la migliore via di uscita per il 2021, dal momento che dovrà lasciare la Ducati e non ci sono selle libere in MotoGP se non in Aprilia o come collaudatore. “Ho capito che è davvero una brava persona con cui parlare perché è molto diverso da me e questo mi ha aiutato. Ogni volta che guardi cosa sta succedendo, nelle corse o nella vita, dalla tua prospettiva, è sempre positivo avere una prospettiva completamente diversa sulle stesse cose. Se sei aperto e ascolti – ha concluso Andrea Dovizioso -, può fare una grande differenza“.

3 commenti

Ringhietto
9:54, 1 ottobre 2020

E’ davvero un peccato che il Dovi, dopo anni di lavoro e fatica, sempre secondo dietro MM, oggi non possa finalmente raccogliere i frutti probabilmente per colpa di gomme così scandalose che non le monterei neppure su un Ciao del 1977 da tenere fermo in box…

    fabu
    12:39, 1 ottobre 2020

    altri Ducatisti, guardacaso di team satelliti, non hanno gli stessi problemi, ci sarà un perchè. e i due giovani rampanti ufficiali 2021 se ne renderanno presto conto.

Max75BA
23:40, 30 settembre 2020

…servirebbero due vittorie di seguito, in questo momento buio…persino il podio sembra una utopia!!

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