MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Cerco di avvicinarmi a Tony Cairoli”

Il vicecampione MotoGP Andrea Dovizioso spera di poter tornare presto ad allenarsi in motocross: "Cerco di studiare Tony Cairoli, ma è difficile".

1 maggio 2020 - 9:26

Andrea Dovizioso attende il via libera per gli allenamenti in moto. In attesa del via libera che dovrà arrivare dalla Federazione, meglio lavorare sul fisico, beneficiando di una piccola palestra privata che ha allestito nel capannone vicino casa. Nella sua Forlì il vicecampione MotoGP non ha perso motivazione e si augura di tornare quanto prima sulla sua moto da cross.

LA PREPARAZIONE ‘ALLUNGATA’

Mancano gli allenamenti in compagnia di Danilo Petrucci, il sapore dei viaggi, delle corse. “A livello di allenamenti non ho mai saltato un giorno in palestra, ho l’opportunità di avere un capannone vicino casa dove allenarmi“. Durante questa preparazione invernale-primaverile ha concentrato l’attenzione su aspetti solitamente trascurati per mancanza di tempo. Per puntare al titolo quando comincerà la stagione MotoGP serve essere al top. Sia fisicamente che mentalmente. Sarà di certo un campionato sui generis. “Ho potuto migliorare certi aspetti che di solito durante la preparazione invernale non hai tempo di fare. La motivazione, la mia passione non è stata toccata – ha spiegato in una diretta social con Federmoto -. Purtroppo non possiamo allenarci in moto, alla fine è quello che ci manca. Per me è uno sfogo, una giornata di cross ti dà tanta adrenalina e questo mi manca veramente tanto“.

MOTOCROSS E INNO DI MAMELI

D’altronde Andrea Dovizioso è un grandissimo estimatore del motocross. Nel tempo libero guarda le gare americane, ma anche il nostro Tony Cairoli. “Cerco di avvicinarmi a Tony, studiare un po’ la loro tecnica, al modo in cui stanno in moto. Cerco di studiarlo in TV ma poi non è facile mettere poi in pratica“. Mai come in questo momento lo spirito italiano acquista la sua importanza. Un sentimento che riporta alla mente le vittorie e i podi conquistati in MotoGP, corredato dall’Inno di Mameli portato in tutto il mondo.”Ascoltare l’inno è l’emozione più grande che si può provare. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo sia al Mugello che a Misano negli ultimi due anni. Il podio del Mugello con tutti gli italiani sotto… non riesco a trovare un aggettivo! E’ qualcosa che tutti i piloti sognano. L’obiettivo è vincere il Mondiale, ma quando riesci a vincere in Italia ti rendi conto di cosa hai fatto“.

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