MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso avverte Ducati: “Potrei anche smettere”

Andrea Dovizioso alla presentazione del suo docu-film parla del futuro in MotoGP: "Potrei anche smettere". E su Valentino Rossi: "Se la gioca per il 2021".

19 febbraio 2020 - 11:00

Andrea Dovizioso vuole lasciare traccia di sé dopo l’addio alla MotoGP. Prima l’autobiografia “Asfalto”, adesso il docu-film “Undaunted”. Il forlivese della Ducati racconta l’ultima stagione in classe regina, “La più sofferta, anche se il risultato è stato ottimo come nei due anni precedenti”. La caduta di Silverstone, che ha messo fine alle ultime speranze iridate, la vittoria in Austria, gli amici e gli avversari. Alla regia Paolo Novelli, che ha seguito il Dovi dentro e fuori dai box, raccontando ogni risvolto di un weekend di gara.

A 34 anni di età si sente ancora in perfetta forma, ha le carte in regola per giocarsela. Ma si dice pronto a lasciare la MotoGP a fine campionato. Forse un modo per tirare la corda al tavolo delle trattative con Ducati? Sarà il tempo a darci la risposta. “So cosa mi serve per giocarmi il mondiale. Finché potrò provarci continuerò a inseguire questo risultato“. Ma non si lascia distrarre dal mercato piloti: “Non ho fretta, anche se il mercato è partito con ampio anticipo”. Dai primi test ha capito che Honda non sarà l’unica rivale: “Le quattro Yamaha saranno competitive nel Mondiale 2020 – riporta Sky Sport -. Quanto lo sarà Valentino non lo so e forse non lo sa nemmeno lui. Va alla ricerca di quel po’ di velocità in più che non ha avuto nel 2019. Se la dovesse ritrovare, potrebbe anche giocarsela“.

E sul suo futuro Andrea Dovizioso preferisce giocarsi la carta dell’ermetismo: “Io potrei anche smettere… È giusto continuare se fai parte di un progetto vincente“. L’attenzione deve essere puntata solo al prossimo test in Qatar dal 22 al 24 febbraio. Nella prima uscita precampionato ha riscontrato qualche problema di troppo con la nuova gomma soft. Il segreto è capirla fino in fondo e lavorare sul set-up della GP20. In staccata, il suo punto forte, oscilla di più e il pattinamento è più difficile da gestire. Il tracciato di Losail ha regalato solitamente belle emozioni, iniziare con il piglio giusto significherebbe essere a metà dell’opera.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Loris Capirossi

MotoGP, Capirossi: “Per Valentino Rossi cambieremo il regolamento”

MotoGP, Marc Marquez e suo fratello Alex

MotoGP, Alex Marquez: “Marc ed io in pista non saremo fratelli”

MotoGP, Wilco Zeelenberg

Da Petronas: “Valentino Rossi e Jorge Lorenzo insieme? Tutto è possibile”