Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Assen circuito sfavorevole per Ducati”

Andrea Dovizioso 11° in griglia di partenza, si continua a lavorare sul nuovo telaio per migliorare il turning. 7° Petrucci: "Nel pomeriggio 1" più lenti".

29 giugno 2019 - 23:50

Andrea Dovizioso deluso dopo l’11esima posizione in griglia di partenza. Ad Assen, un circuito dove la percorrenza di curva è fondamentale e la velocità di punta passa in secondo piano, la Desmosedici non riesce a brillare. Non a caso la ‘Cattedrale del motociclismo’ si rivela tabù per gli uomini di Borgo Panigale. L’ultima vittoria risale al 2008, ai tempi di Casey Stoner.

Danilo Petrucci partirà dalla terza fila, dopo aver segnato un tempo di 1″33″282, 1.2 secondi dietro la pole position di Fabio Quartararo. Il pilota di Terni, che al mattino era riuscito persino a infrangere il record della pista detenuto da Valentino Rossi, è crollato nel pomeriggio, quando le temperature dell’asfalto sono salite di 20 gradi. “Tutti i piloti si marcavano, diventa difficile trovare spazio per un giro pulito. Cerchi sempre di non essere seguito da un altro pilota, ma stavamo anche girando di un secondo più lentamente rispetto alla mattina. Dobbiamo capire le cause, perché la moto è la stessa, ma la sensazione era assolutamente diversa“.

DOVIZIOSO E IL NUOVO TELAIO

Il nuovo telaio testato in Catalunya non sembra risolvere l’ormai annoso problema del turning, le alte temperature del pomeriggio peggiorano la situazione. “Questo circuito con cambi di direzione ad alta velocità e curve lunghe è davvero svantaggioso per noi“, conferma Andrea Dovizioso. “Nelle qualifiche non ho fatto un tempo sul giro veloce, l’undicesima posizione di partenza è disastrosa. Il nostro ritmo non è poi così male, ma nel caldo pomeridiano non siamo riusciti a tenere il passo. L’undicesima posizione di partenza è forse un buon risultato, anche se sono deluso di non poter stare con i più veloci“.

Per quanto riguarda la gara di domenica, Andrea Dovizioso ha sentimenti contrastanti: “Facciamo quello che possiamo, anche Marquez ha i suoi problemi, se non così gravi come noi. Yamaha e Suzuki erano molto forti qui in qualifica. Ma la gara dura più a lungo e molto può succedere nella fase iniziale“. La prova del nove del nuovo telaio si può avere solo in gara, una scommessa che vale la pena giocarsi: “Grandi differenze non esistono attualmente, ci sono sempre e solo piccoli passi. Nelle libere di venerdì mi sono sentito bene con il nuovo telaio, ho pensato che fosse un passo nella giusta direzione. Ma dobbiamo ancora lavorare su questo punto e cercare ulteriori miglioramenti“.

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