MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “A certi livelli serve tanto istinto”

Andrea Dovizioso tra razionalità e istinto nella classe MotoGP: "La razionalità ti fa essere costante, l'istinto serve a migliorare".

8 maggio 2020 - 14:41

La stagione MotoGP potrebbe alzare il sipario a luglio sul circuito di Jerez e Andrea Dovizioso arriverà al primo round da vicecampione. Il pilota Ducati è nella sua Forlì da oltre due mesi e la notizia dell’inizio di campionato squarcia finalmente il buio dell’emergenza Coronavirus. “Mi è mancata tanto la moto, le energie che usi sulla moto, l’adrenalina, il post allenamento. Sono situazioni molto forti“, ha detto il Dovi in una video intervista al ‘Corriere della Sera’. “Ti viene a mancare una routine che ti sembra normale, ma quando viene meno te ne rendi conto ancora di più. E’ stata dura a livello mentale, perché prima, durante e dopo l’allenamento, o quando ti approcci al week-end di gara vivi emozioni bellissime“.

Ogni situazione ha vantaggi e svantaggi, compreso il periodo di quarantena. Non tutti i mali vengono per nuocere e il pilota MotoGP avrà sicuramente avuto il tempo per riflettere con calma. “Da un lato questo periodo mi è piaciuto, perché fai sempre tanto e tutto di corsa, ma alla lunga diventa pesante – ha proseguito Andrea Dovizioso -. Per questo motivo molti piloti si ritirano quando sono ancora giovani e stanno vincendo. Il troppo non va mai bene… In ogni cosa ci sono pro e contro. I contro è che non puoi fare quello che vuoi. Però è stato positivo fermarsi a ragionare, mettere a posto tante cose nel capannone che prima non avevo il tempo di farlo“.

PRESSIONE, SOFFERENZA E ISTINTO

Il forlivese dovrà anche discutere il rinnovo di contratto con Ducati. Una situazione che metterà ancora più sotto pressione il vicecampione iridato. “La fatica che uno fa per arrivare a certi livelli è tantissima. Si vivono tante situazioni difficili, pochi vincono, gli altri soffrono, una sconfitta è difficile da accettare… In MotoGP c’è tanta pressione e se non riesci a vincere diventa pesante. Devi prenderti dei rischi e i rischi comportano errori, che provocano dolore. Questo fa parte dell’essere pilota, devi gestire situazioni difficili e a livello estremo. Poi si sta alzando l’asticella, tutti gli sport si stanno evolvendo, l’intensità è più alta rispetto a 40 anni fa. Bisogna gestire queste paure che hanno il loro peso“.

Da tempo Andrea Dovizioso viene etichettato come pilota razionale e poco istintivo. Ma l’apparenza inganna: “Per arrivare a certi livelli serve molto istinto. Io sono molto razionale, ma per restare così tanti anni al nostro livello e migliorare a questa età l’istinti ci vuole. La razionalità ti fa essere costante, ma c’è sempre l’istinto per proseguire e migliorare“.

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