MotoGP, Alex Rins

MotoGP, Alex Rins: “Suzuki moto facile? Non sono d’accordo”

Alex Rins ha interrotto la monotonia MotoGP rinnovando con Suzuki. A chi dice che la GSX-RR è una moto facile risponde: "Non sono d'accordo".

24 aprile 2020 - 10:45

Alex Rins ha spezzato la monotonia della quarantena con l’annuncio del rinnovo con Suzuki. In un’intervista virtuale con i media della MotoGP ha parlato del suo isolamento in Andorra. Una situazione difficile, ma niente di cui lamentarsi se non fosse per il fatto di non poter esercitare la sua professione. “Fortunatamente posso dire che sto bene in tutta questa situazione. I cani, la mia ragazza e io siamo a casa. È difficile essere a casa senza poter uscire, ma è bene che le persone rimangano confinate“.

Il pilota spagnolo ha firmato con la casa di Hamamatsu dopo una stagione MotoGP 2019 sorprendente. Due vittorie e un podio, un bottino di 205 punti e 4° posto in classifica. “Avrei preferito annunciare il rinnovo durante le gare, in Qatar o in Thailandia, magari con un podio. Invece è arrivato su una diretta Instagram, dove ho risposto a qualche domanda dei fan. Sono super felice di aver rinnovato con Suzuki. Per me è un’ottima squadra e mi sento molto a mio agio“. Merito anche del buon feeling registrato nei test invernali. “Non abbiamo migliorato un secondo, ma quei due o tre decimi che sono essenziali“.

SUZUKI E RINS CONT(R)ATTO A DISTANZA

Alex Rins sfoggia un nuovo look di capelli che non ha raccolto ampio consenso, sia tra i fan che in famiglia. “Era una cosa che volevo fare da tempo, anche se quasi ho dovuto dormire sul divano“. Risate generali prima che il discorso tornasse serio. Da più fronti si parla di una Suzuki GSX-RR molto equilibrata e facile da guidare. “Questa opinione mi dà fastidio. Pensano che Rins o Mir siano lì perché la loro moto è facile da guidare. La moto scivola molto bene, ma devi prenderla e spingerla al limite. È vero che nelle curve veloci gli altri girano un po’ meno di noi, ma sul rettilineo sono più veloci. Dobbiamo sempre andare al limite e non sto dicendo che gli altri non debbano farlo“.

Difficile mantenere la concentrazione in un momento così difficile, né si può programmare un allenamento ideale senza conoscere la data d’inizio. L’ipotesi più probabile vede la MotoGP prendere il via ad agosto, ma molto dipenderà dall’andamento dell’epidemia. “A casa fai quello che puoi. Le videochiamate con il team ti danno energia e calma. Le prime settimane ho avuto difficoltà ad accettarlo ed è stato un po’ insopportabile“. Fare previsioni è impossibile. “I test sono andati molto bene e abbiamo migliorato i nostri tempi in ogni circuito – ha concluso Alex Rins –, quindi avanti”.

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