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MotoGP, Alex Rins: “Potevo superare Marc solo in quel punto”

Alex Rins conquista una strepitosa vittoria a Silverstone, battendo Marc Márquez per appena 13 millesimi. Tattica e fiducia nei propri mezzi per un risultato speciale.

26 agosto 2019 - 7:02

Una vittoria dal sapore speciale, un secondo successo in MotoGP arrivato proprio sulla linea del traguardo. Alex Rins se l’era studiato bene il suo rivale, aveva compiuto qualche sorpasso nel corso della gara, ma Marc Márquez era sempre tornato davanti. Fino all’ultima curva, quando il pilota Suzuki passa all’interno e riesce così ad avere lo spunto giusto per tagliare per primo il traguardo. Appena 13 millesimi il distacco tra i due, a indicare quanto la lotta sia stata serrata ed il risultato finale imprevedibile.

Sgorgano lacrime di gioia sul volto di Alex Rins, è una festa incontrollata nel box Suzuki quando lo spagnolo taglia il traguardo davanti al rivale. L’esultanza continua poi al parco chiuso, con anche Sylvain Guintoli accorso per complimentarsi con il compagno di squadra. Una doccia di prosecco sul podio poi per Davide Brivio, presentatosi per ritirare il premio per la squadra. “Incredibile, è stato incredibile!” Queste le prime parole del pilota spagnolo, al settimo cielo. “Ho conquistato un’altra vittoria per la squadra, proprio qui, dove anche Maverick [Viñales] aveva vinto con Suzuki.”

Una vittoria per nulla facile da ottenere. “Ho commesso qualche errore” ha ammesso Rins. “Il primo è stato quando mi sono voltato per vedere dov’era Maverick. Quando sono tornato a guardare davanti mi era partito il posteriore.” L’ultimo però poteva davvero compromettere tutto: “Pensavo che la gara fosse finita quando invece mancava ancora un giro. Quando ho provato a passare Marc all’esterno pensavo fosse la fine. Ho visto però che continuava e mi sono detto ‘Diamine Alex, manca ancora un giro, cerca di recuperare!'” Non è la prima volta che gli succede: nel 2014 a Brno, quando correva in Moto3, un’esultanza anticipata gli è costata la vittoria. In quell’occasione, da primo, ha chiuso 9°.

“Sapevo di essere più veloce nel primo e nel secondo settore” ha continuato. “L’unico punto in cui riuscivo a recuperare nella parte finale era l’ultima curva. Ho cercato di mantenermi più vicino possibile e ho inserito la moto. Quello era l’unico punto in cui sapevo di poterlo superare.” L’aveva studiato Rins, realizzando un sorpasso anche in precedenza nello stesso punto, ma all’esterno. Alla fine il cambio di tattica, una mossa decisamente vincente. “Non ho pensato a disorientarlo, ci ho solo provato. Potevo tentarle di superarlo prima, ma non volevo mostrargli i miei punti deboli, ovvero le curve 16 e 17, dove lui riusciva a staccarmi.”

Due vittorie di forza, le prime per lui in MotoGP, contro piloti di ben maggiore esperienza. Ad Austin aveva battuto Valentino Rossi, a Silverstone è stato il turno di Marc Márquez. “Ho battuto due grandi piloti, sono stati due successi spettacolari. Forse questo [in Gran Bretagna] è stato un po’ più bello, per il sorpasso all’ultima curva, ma anche quella in Texas è stata incredibile.” “Marc e Fabio forse avevano qualcosa in più, ma abbiamo sempre creduto in noi stessi. Ho una grande squadra, sappiamo cosa possiamo ottenere e così è stato” ha concluso Alex Rins.

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