Alex Rins

MotoGP, Alex Rins: “Il segreto è prendersi cura delle gomme”

Alex Rins è stato ribattezzato il Kevin Schwantz del XXI secolo dopo aver riportato Suzuki alla vittoria. Il prossimo obiettivo è migliorare le qualifiche.

23 aprile 2019 - 7:00

Alex Rins è un vincitore annunciato già dalla scorsa stagione. Dopo il successo di Austin, in patria l’hanno già soprannominato il Kevin Schwantz del XXI secolo. Di certo sarà un lungo legame quello con la Suzuki, insieme già da tre anni, riuscendo a riportare alla vittoria la casa di Hamamatsu dopo che nel 2016 ci aveva pensato Vinales a riportare in alto i colori azzurri.

LA GUIDA ‘SOFT’ DI RINS

Dopo le prime tre gare del 2019, Alex Rins è il pilota della MotoGP che ha recuperato più posizioni in gara: 23. Il punto debole resta il sabato delle qualifiche, ad eccezione del secondo posto a Valencia nella stagione scorsa. Lo spagnolo ha collezionato 17 pole dal suo esordio nel Motomondiale, 13 in Moto3, 4 in Moto2, nessuna in classe regina. Su questo aspetto dovranno lavorare Alex e il suo team, per rendere più facile la partenza e l’inizio di gara. Ma a colpire è quel suo modo di essere naturalmente fluido e leggero sulle gomme senza nulla togliere alla velocità in curva. “Oggi è importante essere fluidi, perché è necessario prendersi cura dei pneumatici – ha spiegato a Motorsport-Magazine. Se la scorrevolezza è regolare, la vita del pneumatico posteriore aumenta, se si guida senza problemi aumenta la durata del pneumatico anteriore“.

I SEGRETI DELL’ACCELERAZIONE

Non è solo questione di stile di guida, ma anche di lettura dati, lavoro al box con i tecnici Suzuki. Uno studio meticoloso di ogni tratto di pista, dei gradi di inclinazione, dell’erogazione del gas. “Con una MotoGP puoi aprire la manopola del gas al 100% uscendo da una curva, con tutta l’elettronica non sarà un problema – ha aggiunto Alex Rins -. Non voglio dire che non puoi mai cadere in certe situazioni, ma è difficile cadere in questo modo. Tuttavia, se vai a pieno gas con un angolo di inclinazione molto alto, la gomma inizia a scivolare e girare molto velocemente. E una volta che il pneumatico inizia a girare, è molto difficile fermarlo, il che influisce sul tempo sul giro e sulla vita dello pneumatico“. Il pilota della GSX-RR ama le curve veloci e sfruttare la velocità in curva, ma sa come migliorarsi anche guardando gli avversari: “Ho imparato molto durante la prima gara in Qatar, ma non posso dire cosa, è un segreto! Ma una cosa che ho imparato è essere più calmo, non eccitarsi troppo. L’anno scorso in Qatar mi sono emozionato troppo e sono caduto, quindi ho imparato a mantenere la calma“.

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