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MotoGP, Alex Márquez coi colori Repsol Honda. “Opportunità incredibile”

Le prime immagini di Alex Márquez con i colori del Repsol Honda Team. "Condivido il box con un sei volte campione, devo approfittarne."

2 gennaio 2020 - 11:36

Con l’avvento dell’anno nuovo inizia ufficialmente l’avventura in MotoGP per Alex Márquez. Una sfida importante, visto che sarà il secondo pilota del Repsol Honda Team, la squadra del fratello e otto volte iridato Marc. Non solo un confronto inevitabile con un pilota che ha aperto una nuova era, ma anche un duello in casa. Non dimentichiamoci poi la pressione mediatica, tra chi vede già in maniera negativa questo ingaggio, chi lo approva e chi invece aspetta l’inizio della stagione per esprimere un parere. Nell’attesa dei test, lo possiamo vedere con i colori della sua nuova squadra nella prima intervista autoprodotta.

“Esordire in MotoGP e soprattutto con una squadra ufficiale è un sogno.” Comincia con queste parole Alex Márquez, conscio di avere davanti a sé una sfida piuttosto difficile. “Parliamo di una squadra in cui hanno corso tanti campioni, tante leggende del motociclismo che hanno segnato un’epoca. Quando poi il Repsol Honda Team ti mette un’offerta davanti non puoi dire di no. Io non ci ho pensato nemmeno per un momento.” Per la prima volta lo vediamo con la nuova ‘divisa’. Allo stesso Márquez fa un certo effetto però vedersi con gli stessi colori che per anni sono stati solo del fratello Marc. “Quando mi guardo le braccia mi sembra di vedere le sue vicino a me” ha scherzato il pilota di Cervera.

Tornando poi alla scelta fatta, Alex Márquez ribadisce di non avere mai avuto dubbi. “Ho accettato subito. So che sarà una sfida importante, ma mi sento preparato per affrontarla, è un’opportunità incredibile per me. Quando chiudi l’esperienza in Moto2 nella maniera migliore, ovvero vincendo il titolo, il passo logico è arrivare in MotoGP.  Ora sono concentrato solo sui primi test, con l’obiettivo di dare il massimo fin da subito per arrivare preparato al primo GP.” Obiettivi? Al momento “Solo continuare a lavorare ed a migliorare, senza stancarsi mai. Devo approfittare di ogni giornata di test per conoscere la Honda. Prima del Qatar potrei pensare ad un obiettivo più realistico. Allora avrò un’idea più precisa di quanto siamo preparati sia la squadra che io.”

Non nasconde la grande emozione provata la prima volta che è entrato nel box Repsol Honda. “Ero molto nervoso, ma in maniera positiva. Sentivo le farfalle nello stomaco. Arrivare qui? Solo nei miei sogni più vivaci” ha sorriso.  L’altezza può essere un problema? “Era uno degli aspetti che mi preoccupavano di più” ha ammesso il campione Moto2 in carica. Ricordiamo che misura 1,80 metri, decisamente uno dei più alti della categoria MotoGP. Una bella differenza rispetto a Marc Márquez, alto 1,69. “La Honda infatti è una moto piccola in termini di ergonomia. A Valencia e Jerez abbiamo lavorato anche in questo senso e le sensazioni sono state buone. Mi sono trovato molto bene, questo mi ha sorpreso.”

Non si mostra poi particolarmente preoccupato dal legame di sangue col nuovo compagno di box. “Bisogna affrontare le cose con naturalezza” ha sottolineato Alex Márquez. La pressione sarà importante soprattutto per questo, ma il rookie MotoGP, come lui stesso ha ribadito, è pronto per la sfida. “Sarà una novità, ma siamo entrambi molto professionali. Ognuno avrà il suo box, la sua squadra. Bisogna solo essere concentrati sul proprio lavoro. Per quanto mi riguarda, cercherò di approfittarne al massimo. Condivido il box con un sei volte campione MotoGP, voglio imparare il più possibile da lui.”

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