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MotoGP, Alex Márquez: “Marc sa portare la Honda al limite”

Alex Márquez parla dell'inizio di stagione, del team LCR, del ritorno di Marc. E sottolinea: "Migliorare in qualifica, attualmente è metà gara."

27 aprile 2021 - 17:38

Non è certo un inizio di stagione semplice per Alex Márquez. In generale non lo è per Honda, ma il neo alfiere LCR ha messo a referto già due zeri in tre gare, per poi riuscire a conquistare un buon ottavo posto in Portogallo. Si riparte da qui per dare un miglior indirizzo al 2021, contando anche sul ritorno alle corse di suo fratello Marc dopo una lunghissima assenza per infortunio. Ma a livello personale certo c’è tanta voglia di fare bene, spinto dalla “squadra familiare”, come la definisce lo stesso pilota, gestita da Lucio Cecchinello e con ben in mente dove bisogna migliorare in particolare.

“È importante riavere Marc con noi” ha sottolineato a motogp.com l’iridato Moto2 e Moto3. “È il pilota che conosce meglio questa moto e che sa portarla al limite. Possiamo capire così cosa funziona e dove invece bisogna migliorare. Certo è un bene anche per la fabbrica che ora può contare pure sul suo feedback. Speriamo di essere sulla buona strada.” Passando poi al suo inizio di stagione, “Abbiamo disputato una preseason strana, su una sola pista e non troppo favorevole a Honda. Un periodo duro, con tante cadute e molti problemi all’anteriore. Ma sappiamo dove lavorare.” Come detto, prime gare difficili. “Non è stato positivo cominciare così invece che con dei punti importanti, né per me né per il team.”

“Ma dobbiamo guardare gli aspetti positivi: non siamo troppo lontani né perdiamo tanto rispetto agli altri. Il campionato è molto lungo.” In particolare “Bisogna migliorare in qualifica, con tutti così vicini significa già metà gara.” Non manca anche un commento di apprezzamento per la squadra. “Mi sono trovato bene fin da subito. È bello vedere un team manager come Cecchinello sempre pronto ad aiutare i piloti, poi con ‘Beefy’ [Christophe Bourguignon, il suo capotecnico] si è creato immediatamente un rapporto molto onesto e diretto.” In generale, “È un team familiare, in cui tutto è più rilassato. Ma non manca la giusta pressione per provare qualcosa o spingere in ogni giro, cercando sempre di migliorare.”

Foto: motogp.com

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