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MotoGP, Alex Márquez: “È arrivato più di quanto mi aspettassi ad inizio anno”

Alex Márquez analizza il suo 2020 da rookie MotoGP, chiuso con due podi. "Ad Aragón speciale ed inaspettato". E su Marc: "Spero finisca l'agonia in casa."

18 dicembre 2020 - 7:22

Prima stagione MotoGP per Alex Márquez chiusa con due podi, gli unici per Honda in questo particolare 2020. Due piazzamenti arrivati in condizioni differenti, a testimoniare una crescita costante dell’ex campione Moto2 e Moto3. L’anno prossimo lo ritroveremo in LCR Honda, per continuare a progredire sempre col massimo supporto della casa dell’ala dorata. Non si sbilancia su obiettivi futuri, ma ammette che vedere quanto fatto da rivali precedentemente in classe intermedia (ad esempio Oliveira e Binder, vittoriosi quest’anno) è una spinta in più.

“L’obiettivo era conquistare qualche podio e ce l’abbiamo fatta” ha sottolineato in un’intervista Estrella Galicia 0,0. Riguardo poi ai due podi, “A Le Mans abbiamo trovato condizioni particolari e ne abbiamo approfittato. Quello ad Aragón su pista asciutta, in rimonta e con un buon ritmo, è stato davvero speciale. Ad essere sincero non me l’aspettavo.” Non è da tutti salire sul podio all’esordio. “È stato un anno in cui dovevo pensare solo ad una gara alla volta, con i piedi per terra ed in mente obiettivi realistici. Così è arrivato anche più di quello che mi aspettassi ad inizio anno.”

Tanti cambiamenti all’esordio in classe regina. Ma rimarca anche che “Devi essere forte mentalmente, preparato per quando le cose magari non funzionano, per non demoralizzarti. Possono capitare i momenti può difficili, ma sono sempre parte del processo di adattamento.” La maggiore novità? “Il lavoro fuori dalla pista, nel box. Ci sono tantissimi dettagli da guardare.” In generale, “È stato un anno davvero speciale, anche se non c’era il pubblico… È una mancanza che mi porto dentro, mi sarebbe piaciuto godermi il primo anno in MotoGP con i fan e le persone a cui voglio bene in circuito.”

Testa al 2021, con un pensiero anche per il fratello. “A Marc auguro di tornare in sella, che finisca l’agonia in casa” ha dichiarato. “Nel senso di ciò che tiene dentro, visto che non solo non può correre in MotoGP ma nemmeno in Motocross, Flat Track… Spero che possa quindi tornare a godersi anche le sue passioni.” E per se stesso? “Quello che mi ha insegnato il 2020 è che nulla è impossibile. Tanti cambi, molti volti nuovi sul podio… Vedere piloti con cui hai lottato in Moto2 che fanno grandi cose in MotoGP è una motivazione in più. Dimostrano che con il lavoro tutto può arrivare.”

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