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MotoGP, Alex Márquez: “Sono ancora un bambino, ma lavoro duro”

Tante prove per Alex Márquez in questi test a Losail, soprattutto di telaio. Nessun time attack mercoledì, ma il ritmo mostrato non è male.

11 marzo 2021 - 11:08

Il mercoledì a Losail non è stato semplice neanche per Alex Márquez. Dopo i tre incidenti del ‘primo round’ di test, ecco un’altra scivolata nella giornata di ieri. Una tendenza però non solo di casa Honda, come ha ribadito anche il compagno di box Nakagami. Tolto questo intoppo senza conseguenze, il pilota di Cervera ha lavorato soprattutto sul chassis, svolgendo anche qualche prova di comparazione per capire quale fosse il più adatto al suo stile di guida. Oggi si concentrerà di più sullo stile di guida e sul set up della sua RCV.

Ma come detto, purtroppo per lui “Sì, c’è stata un’altra piccola caduta. “ Non solo per lui però. “Sembra sia una tendenza generale, quando sono andato in Clinica Mobile ci ho trovato anche Maverick [Viñales].” Oltre a lui, anche Iker Lecuona, Brad Binder, Aleix Espargaró, Stefan Bradl, il compagno di box Nakagami. “Certo non era così che volevamo partire” ha ammesso il neo alfiere LCR Honda. “Ma siamo molto al limite, è facile commettere errori. Quello di Losail poi è un circuito particolare, ma sembra che anche queste gomme stiano creando problemi a tutti.” 

Spiega poi il lavoro svolto. “È stata una giornata importante, avevamo due moto con due differenti telai e abbiamo svolto qualche prova per capire quale fosse il più adatto. Ne ho già scelto uno.” Tempi quindi che anche per lui non avevano importanza. “Non abbiamo fatto il time attack, ma abbiamo completato un long run di 10 giri ed il ritmo non era male. Adesso dobbiamo lavorare sullo stile di guida e sul set up.” E scherza sui tempi visti in giornata. “Pensavo stessero dando via una BMW, tutti spingevano tantissimo… Ma tutti abbiamo chiuso con gli stessi punti in campionato!”

C’è spazio anche per parlare del suo anno da rookie. “Sono arrivato con parecchie domande” ha sottolineato il bicampione catalano. “È stata una stagione complessa per tanti motivi e ho ancora molte cose da imparare. A livello personale? Io sono ancora un bambino, almeno mi considero tale, ma lavoro duramente, sono sempre molto serio.” E con tanta voglia di fare bene. Rimarcando infine che “Quella del Qatar è una pista particolare. Non è detto che chi va bene qui poi si trovi bene anche sugli altri circuiti.” Oggi intanto si riparte per la seconda delle tre giornate di test, dalle 12:00 alle 19:00 ora italiana.

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Foto: LCR Honda

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