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MotoGP, Aleix Espargaró: “Più vicini ai primi, l’abbiamo dimostrato”

Aleix Espargaró ed Aprilia terzi assoluti nei primi test MotoGP 2021. Vari aspetti su cui lavorare, ma "Come tempi e passo vicini ai migliori."

8 marzo 2021 - 8:03


Una delle sorprese di questi test è stata senza dubbio il binomio Aleix Espargaró-Aprilia. Il pilota spagnolo (che potete ascoltare anche nel video qui in alto) si è messo costantemente in evidenza in tutti e tre i giorni disputati a Losail. Certo siamo appena all’inizio e sono solo prove, ma vedere una moto della casa di Noale in terza piazza a due decimi dall’ottimo tempo di Quartararo forse era inaspettato. Ma spiega benissimo il largo sorriso di Espargaró a prove concluse. Non tradisce le sue aspettative ed il suo ottimismo. “Ci meritiamo una bella stagione” ha sottolineato l’alfiere Aprilia.

“Possiamo lottare con i migliori”

“Forse non arriverà il passo finale, ma ci meritiamo di trovarci a lottare con le migliori moto in griglia. L’anno scorso abbiamo faticato, quest’anno la moto è migliorata: dopo due giorni con ottimi tempi possiamo dire che siamo sulla strada giusta.” Sarà la stagione buona? “Sono solo i primi test” ha continuato. “Anche quest’anno il livello è altissimo, e Michelin ha cambiato alcune gomme. Non abbiamo più la morbida dell’anno scorso, ma la soft è quella che avevamo come media. E abbiamo visto tempi molto veloci. Per quanto riguarda i nostri crono, possiamo lottare con i migliori. Abbiamo visto poi il passo nella simulazione di gara: non ho il miglior ritmo, ma ci siamo vicini. Sembra davvero che stiamo facendo dei bei passi avanti, possiamo divertirci!”

“Serve il giusto bilanciamento”

Costante ottimismo, ma in maniera ben diversa rispetto al 2020. “Ero contento per i test invernali, pensavo potessimo lottare per posizioni dalla sesta alla decima. In effetti solo a fine stagione ci siamo riusciti. Ma è un’altra storia: i tempi a Jerez, ora qui… Sono molto più competitivi e l’abbiamo visto in questi tre giorni sempre nelle prime posizioni.” Cosa cambia dalla RS-GP 2020? “Non è una rivoluzione, ma ci sono piccoli dettagli che rendono la moto molto diversa” ha rimarcato. “I cambi di aerodinamica provocano un carico molto maggiore. Siamo migliorati in accelerazione, il nuovo motore è un po’ più dolce e posso usare una potenza superiore. Ma abbiamo perso un po’ di velocità di punta. Serve trovare il giusto equilibrio, anche riguardo il telaio e la posizione della sella. Mi sento molto più ‘dentro la moto’ e c’è stabilità, ma è pesante! Ero esausto dopo la simulazione di gara.”

“Perché non sognare?” 

Cambiamenti comunque tutti nella stessa direzione. “Maneggevolezza, durezza e stabilità. Per me una delle moto migliori in questo senso è la Yamaha, Aprilia sta seguendo un po’ questa strada a livello di chassis. Ma la moto è pesante… Mi servono più muscoli!” Ma non come peso. “Da tre anni chiedevo a Romano di scendere sotto il limite per poi giocare con i pesi. Hanno fatto un gran lavoro, si sente che è leggera in frenata ed in accelerazione. Mi riferivo a stabilità e carico aerodinamico.” È lecito fare certi pensieri? “Certo. Dopo i test a Jerez e qui in Qatar posso sognare, perché no? Ce lo meritiamo, a Noale hanno lavorato molto duramente e sono ottimista. Ci stiamo avvicinando ai primi e l’abbiamo dimostrato con tanti giri.”

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Foto: motogp.com

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