MotoGP, Aleix Espargaro a Jerez

MotoGP, Aleix Espargarò nel box Ducati: “Mi dispiace per Danilo Petrucci”

Aleix Espargarò, dopo il test MotoGP a Jerez, ha fatto visita a Danilo Petrucci per scusarsi dell'incidente: "Non è colpa mia, ma mi dispiace".

16 luglio 2020 - 7:15

Aleix Espargaró chiude il test MotoGP a Jerez con un incoraggiante sesto posto. L’Aprilia RS-GP risponde bene e conferma le buone impressioni invernali, ma occorrerà lavorare a lungo in ottica 2021. Non è mancato qualche problema al motore per il pilota di Granollers, che ha riversato macchie di olio in pista. Una perdita che ha provocato l’incidente di Danilo Petrucci all’inizio della seconda sessione, quando l’alfiere Ducati stava compiendo il suo quarto giro. Fortunatamente solo un trauma cranico, venerdì sarà regolarmente in pista.

Reduce dal test di Misano, Aleix Espargarò aveva già riscaldato il prototipo di Noale. Anche se Jerez resta una pista difficile per il costruttore veneto E la RS-GP una moto che necessita di trovare piena affidabilità. “Con una delle due moto sia al mattino che al pomeriggio abbiamo avuto un problema al motore ed è fuoriuscito olio, molto di più al pomeriggio – ha spiegato lo spagnolo a DAZN -. In effetti la mia ruota era piena d’olio, non so perché non sono caduto. Purtroppo Danilo è caduto, penso che abbia riportato un piccolo infortunio. Sono davvero dispiaciuto, gli ho parlato non appena sono sceso dalla moto, anche se non è colpa mia“.

Pro e contro della nuova RS-GP

Il prototipo Aprilia conferma i passi avanti, ma per i risultati che contano bisognerà attendere la stagione MotoGP 2021. Lo stop forzato per la pandemia non ha aiutato i tecnici di Noale, costretti inoltre a congelare il motore a fine giugno. “A causa dell’emergenza Covid il nuovo motore non sta funzionando come dovrebbe, i problemi stanno emergendo adesso. Siamo un po’ preoccupati – ha sottolineato Aleix Espargarò -, ma per fortuna è solo mercoledì e abbiamo tempo. Spero di migliorare per affrontare il week-end“. Le temperature mettono a dura prova il fisico dei piloti e il pilota residente in Andorra non si tira indietro. “Bisogna essere preparati e non solo pubblicare le foto degli allenamenti su Instagram“.

Aleix si dice pienamente soddisfatto del lavoro svolto dalla Michelin con la nuova soft al posteriore. “Funziona bene. La mia moto è simile alla Yamaha, è diversa dalla Honda, dalla KTM o dalla Ducati. Posso mantenere l’inclinazione un po’ di più nelle curve lunghe. Ho fatto 20 giri di fila con una temperatura dell’asfalto di quasi 60° C ed ero sempre a 1’38. La gomma è eccezionale, la Michelin ha fatto un ottimo lavoro“.

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