MotoGP, Aleix Espargaro

MotoGP, Aleix Espargarò: “Avevo stretto la mano a Gigi Dall’Igna”

Aleix Espargarò racconta la sua carriera in MotoGP. Dalla mancata firma con Ducati all'idea di ritirarsi, fino alle lacrime di gioia con la RS-GP 2020.

15 aprile 2020 - 9:10

Aleix Espargarò ha esordito in MotoGP nel 2009 con il team Pramac come sostituto di Mika Kallio. Il vero exploit arriva però nel 2014 alla guida di una Forward Yamaha con specifiche Open. Prima pole in carriera nel motomondiale ad Assen, primo podio in MotoGP ad Aragon, settimo posto finale in classifica piloti. Sullo spagnolo piombano due team: Ducati e Suzuki, ma alla fine firmerà con la casa di Hamamatsu. Eppure Aleix fu molto vicino al team di Borgo Panigale per affiancare Andrea Iannone. Alla fine la scuderia italiana decise di proseguire con Andrea Dovizioso.

Tra Aleix Espargarò e Gigi Dall’Igna c’era già un accordo verbale e una stretta di mano. “Dopo l’anno con Forward Racing ho firmato con Suzuki, ma tre settimane prima avevo stretto la mano a Dall’Igna per andare in Ducati“, racconta a Motogp.com. “Praticamente era tutto fatto, poi è rimasto Dovizioso. Quindi sono passato in Suzuki. Ho fatto una buona stagione, la seconda ho pagato il cambio di pneumatici da Bridgestone a Michelin. Ma non è una scusa, non ero all’altezza. Maverick ha vinto un Grand Prix, è stato molto più competitivo di me“.

ALEIX ALLA RISCOSSA CON LA NUOVA RS-GP

Dopo il biennio in livrea azzurra, Aleix Espargarò ha trovato posto in Aprilia, guidando l’evoluzione della RS-GP. “Penso di aver fatto un buon lavoro. Penso che le altre fabbriche lo sappiano e ho solo 30 anni. Sfortunatamente, quest’anno è andata così… perché se avessi una moto competitiva, come sembra essere la RS-GP 2020, potrei dimostrare molte cose e chissà cosa potrebbe accadere nel 2021“. Il pilota MotoGP al momento pensa solo a divertirsi con la famiglia ad Andorra, dove sta trascorrendo la quarantena. Un buon modo per mettersi alle spalle un 2019 difficile. “L’anno scorso ho avuto un brutto momento, è stato un anno molto deludente, non mi sono goduto niente in moto. Anche se è un lavoro, ma quando non ti piace niente e continui a giocare con la tua vita e i risultati non arrivano… Ho avuto un brutto momento“.

Tanto da pensare all’addio alle corse, fino a parlarne con la moglie e a prendere in considerazione l’idea. “Insieme con Laura abbiamo pensato alle opzioni, questo doveva essere un anno di prova“. Dopo i test di Valencia e Jerez “avevo la stessa moto, mentre tutti avevano il nuovo materiale. In verità poi le cose sono cambiate, a Sepang avevo quasi le lacrime agli occhi dopo il primo giro con la nuova moto. Eravamo molto competitivi… Adesso – ha concluso Aleix Espargarò – spero che non sia l’ultimo anno in MotoGP“. Adesso l’emergenza Coronavirus costringe a rivedere i piani di team e piloti, in attesa di conoscere il destino della stagione 2020.

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