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MotoGP, Aleix Espargaró: “Aprilia veloce solo nei test? E invece…”

Aleix Espargaró verso il GP di Doha. "Cerchiamo il podio per Gresini ed il team. Gran risultato di Di Giannantonio." Savadori in miglioramento: "A Portimao al 100%."

1 aprile 2021 - 15:54

C’è ottimismo in casa Aprilia dopo il primo Gran Premio stagionale. A farsene portavoce è Aleix Espargaró, che ha portato alla casa di Noale il miglior risultato raggiunto finora in MotoGP (7° a sei secondi dal vincitore). È un po’ dispiaciuto per il calo delle gomme negli ultimi giri, ma traccia un bilancio molto positivo e soprattutto si attende di riuscire a fare qualcosa di più in questo secondo evento a Losail. Dall’altra parte del box, Lorenzo Savadori ammette le problematiche di adattamento soprattutto a causa della spalla, un guaio che si porta dietro dai test invernali e che sarà risolto solo per l’evento di Portimao.

Espargaró: “Vogliamo il podio per Gresini ed i ragazzi del team”

Il pilota catalano non nasconde un po’ di nervosismo alla partenza della prima gara stagionale. E ne spiega il motivo. “Dopo i test tutti dicevano che erano solo test e si doveva vedere come saremmo andati in gara” ha detto. “Invece abbiamo confermato che questa è la miglior Aprilia in MotoGP. Eravamo nel gruppo di testa, peccato solo che negli ultimi giri non avessi abbastanza gomma anteriore.” Sottolinea l’importanza del risultato ottenuto. “Abbiamo chiuso con un 7° posto senza cadute né errori. Sul finale abbiamo fatto fatica, ma al 18° giro eravamo a due secondi dal primo… “

“Non sapete quanto abbiamo sofferto” ammette poi Espargaró, ricordando le gare degli anni precedenti. “Eravamo sempre a 20, 30 secondi dal primo… Aprilia sta crescendo, non so dove arriveremo ma quest’anno ci divertiremo.” Certo ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare. “Possiamo fare passi avanti in termini di ritmo gara. Dobbiamo anche stare attenti al consumo della gomma posteriore, anche se soffro di più all’anteriore.” Non manca anche un pensiero per Fausto Gresini e gli obiettivi prefissati nel suo ricordo. “Fin dalla presentazione c’è stata un’atmosfera particolare. Sarebbe bello omaggiarlo con un podio. Lo vogliamo sia per lui che per tutti i ragazzi del team. Anche per questo il podio di Di Giannantonio è stato speciale.” 

Savadori: “A Portimao sarò al 100% 

Dall’altra parte del box si fa un po’ più fatica. Il problema principale, come detto, è stato il guaio alla spalla che il rookie italiano si porta dietro dai test invernali. La situazione sta migliorando, ma ha complicato il suo avvicinamento alla prima stagione MotoGP. “La spalla non sta malissimo, migliora giorno dopo giorno” ha raccontato Savadori. Ricordando i problemi nei test invernali. “Li ho disputati davvero in pessime condizioni, mi ero fatto male poco prima di andare a Jerez. Ho cercato di fare bene lo stesso, ma è stato il principale problema. Direi che mi ha rallentato per il 70% nei test.”

“La prima prova di long run l’ho fatta qui a Losail!” Come detto appunto, una problematica in più per un pilota all’esordio in MotoGP. “Quando non riesco a mettere a referto abbastanza giri è difficile migliorare, così come capire la moto, le gomme ed in generale la categoria. Mi servono chilometri in sella e la spalla appunto non mi ha aiutato.” Su cosa bisogna migliorare? “Devo capire di più gli pneumatici per incrementare la performance, ma devo anche migliorare in entrata di curva, quando si cambiano posizione in sella e linea.” Per finire riguardo alle sue condizioni fisiche: “A Portimao sarò sicuramente al 100%.”

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