motogp aragon 2020

MotoGP al MotorLand Aragón, terra di conquista soprattutto spagnola

Il Motomondiale va ad Aragón per il 13° round della stagione. Stavolta GP unico dopo la doppietta 2020, davvero poche le soddisfazioni tricolori.

6 settembre 2021 - 16:41

Entriamo in un nuovo fine settimana di gare per il Mondiale MotoGP. Questa volta si va al MotorLand Aragón, circuito inserito in calendario nel 2010 come ‘ sostituto’, tenuto come riserva, per poi rimanere stabilmente parte del Campionato del Mondo fino ad oggi. Anzi, l’anno scorso ha ospitato eccezionalmente ben due appuntamenti mondiali, con diversa denominazione. In questo 2021 riecco questo evento, il 13° sui 19 finora programmati (seppur con dubbi per alcuni). Una delle piste più recenti presenti in calendario, un’altra tappa che in precedenza non ha sorriso particolarmente ai colori italiani…

Il circuito 

È il 2009 quando ad Alcañiz, città nella provincia di Teruel, della comunità autonoma di Aragón, si apre ufficialmente un nuovo tracciato. Si tratta del MotorLand Aragón, o Circuito de Alcañiz, che inizia la sua attività ospitando corse a quattro ruote. La sua lunghezza per questi eventi è di 5345 metri, ma sarà la configurazione da 5078 metri quella che invece ospiterà il Motomondiale a partire proprio dall’anno successivo. La pista aragonese viene inserita in corsa al posto dell’ungherese Balatonring, tolto perché non ancora completato per il GP. Questo diventa quindi il quarto circuito spagnolo per la MotoGP assieme a quelli di  Jerez, Montmeló e Valencia. Da allora il Motomondiale farà visita regolarmente al MotorLand Aragón, una tradizione che di conseguenza continua anche nel 2021. Un tracciato segnato da un lutto quest’anno, quello del 14enne Hugo Millán nella tappa ETC del CEV.

Gran Premio d’Aragón 

Sono 11 gli eventi finora disputati con questa denominazione. Come accennato, è un tracciato che ha visto poche volte i nostri protagonisti, parlando sia di vittorie che di podi in generale. Tra 125cc e Moto3 troviamo un solo successo tricolore a referto, quello di Romano Fenati nel 2014. In Moto2 invece i nostri hanno fatto centro due volte: Andrea Iannone (su Speed Up) si è imposto nel primo evento nel 2010, nel 2017 poi ci pensa Franco Morbidelli a mettere il suo sigillo in gara. Le classi minori sono pure le uniche categorie che hanno registrato vittorie italiane su un circuito prevalentemente terra di conquista dei ragazzi di casa. Ne registriamo nove in entry class, da Pol Espargaró a Jaume Masiá, sono cinque invece in Moto2 (da altrettanti anni infatti non vincono piloti spagnoli). In MotoGP invece gli alfieri iberici vincono ininterrottamente dal 2012, dopo le prime due edizioni firmate Casey Stoner.

Gran Premio di Teruel 2020 

Come detto, l’anno scorso a causa della pandemia è stato inserito un secondo evento mondiale ad Aragón, denominato Gran Premio di Teruel. È in questa occasione che abbiamo il primo trionfo tricolore di categoria su questo circuito spagnolo, grazie ad un Franco Morbidelli davvero inarrestabile. Prova ad insidiarlo Alex Rins, prima di doversi ‘accontentare’ del secondo posto a poche tornate dalla fine, mentre il terzo gradino del podio permette al poi campione Joan Mir di allungare ancora. In Moto2 è una cavalcata trionfale per Sam Lowes, allora leader in campionato, che piazza così la doppietta stagionale ad Aragón. Lo accompagnano sul podio due nostri portacolori, Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini. In Moto3 invece Jaume Masiá ripete il trionfo di sette giorni prima sulla stessa pista, imponendosi al fotofinish sui due ragazzi giapponesi Ayumu Sasaki e Kaito Toba.

Tutti gli orari del Gran Premio 2021

Foto: motogp.com

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