MotoGP, Giacomo Agostini

MotoGP, Agostini: “Rossi e Marquez perderebbero contro di me”

Giacomo Agostini riguarda le gare di MotoGP blindato nella sua Bergamo. E scherza: "Valentino Rossi e Marc Marquez contro di me perderebbero".

10 aprile 2020 - 11:00

Giacomo Agostini vive blindato nella sua Bergamo, epicentro dell’emergenza Coronavirus in Italia. Qui si contano oltre 10mila contagi, 2500 i morti ufficiali. Da settimane nel focolaio orobico si vivono scenari spettrali. Ma il campione del Motomondiale non ha girato le spalle alla sua terra. “Ero via, ma ho deciso di tornare a Bergamo e chiudermi a chiave in casa, stare qui agli” arresti domiciliari ” perché tutte le mie cose sono lì. La situazione è molto critica – ha raccontato a Sky Sport – e ho un nodo alla gola quando sento le sirene passare di notte. È terrificante vedere come i camion dell’esercito trasportano le bare. Non avremmo mai pensato di vivere una situazione simile nel 2020“.

IL SOGNO DI AGO

Giacomo Agostini si circonda di trofei, foto e ricordi. E sogni, nella speranza di poter tornare quanto prima nel paddock della MotoGP. “Sto bene, in prigione, senza uscire di casa“, racconta allo spagnolo ‘AS’. 15 titoli iridati e un record che neppure Valentino Rossi è riuscito a superare. Ci proverà Marc Marquez che ha superato metà del cammino iridato del grande Ago all’età di 27 anni. Il 77enne dalla sua quarantena assicura: “Rossi e Marquez perderebbero contro di me… In questi giorni vedo del passato e più recenti, in cui hanno vinto sia Valentino che Marquez. Sarebbe bello se potessimo vedere una gara tra noi tre. Sarebbe un problema per loro…“.

Ritorna alla triste realtà, all’emergenza Covid che sta infestando il mondo intero. Con il rischio che la stagione MotoGP venga annullata. “Spero si possa iniziare a fine luglio. Con otto, nove o dieci gare puoi fare il campionato del mondo. Quando correvo c’erano stagioni che erano così – ha ricordato Giacomo Agostini – e sono stato campione del mondo regolarmente“. La situazione va migliorando gradatamente e lentamente, la speranza è l’ultima a morire. “Dobbiamo aspettare e dobbiamo andare senza fretta, perché la prima cosa è la salute e poi lo sport. Fortunatamente, migliora un po’ ogni giorno. Resto a casa e ogni tanto vado nel mio giardino“.

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