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MotoGP/500cc: da Agostini a Marc Márquez, tutti i re del Sachsenring

L'indomabile Agostini nel GP della Germania Est, i trionfi di Marc Márquez, le battaglie tra Rossi, Gibernau, Biaggi... Tutti i vincitori al Sachsenring.

16 giugno 2021 - 11:19

Fine settimana di gare in Germania per il Mondiale MotoGP. Precisamente si torna al Sachsenring, un tracciato ricco di storia delle due ruote e stabilmente in calendario dal 1998 (tranne nel 2020 a causa della pandemia). Tre i nomi italiani che hanno fatto risuonare l’inno di Mameli sulla pista sassone, tra 500cc e classe regina attuale. Ma ce ne sono molti altri da ricordare, compreso quello del dominatore delle ultime sette edizioni. Anche se appare improbabile che sia in grado di ripetersi quest’anno… Ma andiamo con ordine, partendo dalla categoria maggiore moderna.

MotoGP, 2002-2009

Ci pensa Valentino Rossi ad aprire le danze al Sachsenring, trionfando nel 2002 davanti ad uno dei suoi storici avversari, Max Biaggi. L’anno dopo invece la pista tedesca è teatro di una battaglia memorabile tra Sete Gibernau ed il Dottore, con il pilota spagnolo che riesce ad avere la meglio solo alla bandiera a scacchi e per appena 60 millesimi. Nella stagione 2004 invece Max Biaggi, autore anche della pole position, mette a referto quella che sarà la sua ultima vittoria in MotoGP. Continua la scia italiana vincente per altri due anni con Rossi. Nel 2005 trionfa in una “Gara 2” dopo l’iniziale interruzione per pioggia, nel 2006 è un finale mozzafiato con il campione di Tavullia vittorioso su Melandri, Hayden e Dani Pedrosa (racchiusi in 3 decimi). Ma il ‘piccolo samurai’ dirà la sua giusto un anno dopo, vincendo con ampio margine su Capirossi e su Hayden. Dominio incontrastato invece da parte di Casey Stoner nell’edizione 2008 con pole position, vittoria e giro veloce in gara. Nella stagione seguente invece è un duello serrato tra Rossi e Jorge Lorenzo, con l’italiano che beffa il compagno di box per soli 99 millesimi.

MotoGP 2010-2019, il dominio spagnolo

A partire dalla stagione 2010 sarà un dominio iberico, anzi il primo gradino del podio al Sachsenring porterà il nome di due piloti in particolare. I primi tre anni vedono in trionfo Dani Pedrosa, in tutt’e tre le occasioni con un margine piuttosto netto (da oltre un secondo ai 14 secondi dell’ultimo anno) su Lorenzo che lo seguiva. In seguito invece ci pensa solamente Marc Márquez. Nel triennio 2013-2015 mette a referto anche pole position e giro veloce in gara, cosa che ripete anche nelle stagioni 2018-2019, mentre conquista ‘solo’ pole e vittoria nelle altre annate. Edizioni tutte comunque accomunate dal fatto che il campione di Cervera non ha mai avuto particolari rivali. Viste però l’attualità, sembra difficile che l’ultimo “King of the Ring” riesca a ripetere l’impresa in questo ritorno sulla pista sassone.

500cc, GP di Germania 1998-2001

Quattro edizioni dell’ormai defunta classe regina al Sachsenring in occasione del GP di Germania, con quattro vincitori differenti. Il primo della lista è stato Mick Doohan, con un buon margine sul nostro Biaggi, mentre l’anno dopo è la volta di Kenny Roberts jr, che ha la meglio per soli tre decimi su Crivillé. La stagione 2000 invece è l’occasione di Alex Barros, che riesce ad avere ragione di Rossi alla bandiera a scacchi per appena 78 millesimi. La carrellata si chiude con l’unico trionfo tricolore di questo periodo: Max Biaggi infatti è il re del Sachsenring con ampio margine sugli inseguitori, l’ultimo di un dominio italiano in tutte le categorie.

500cc, GP della Germania Est 1961-1972

Facciamo ora un salto ben più indietro nel tempo, quando questo evento aveva una denominazione differente per la situazione politica del tempo. Il primo vincitore di questo GP è stato Gary Hocking, con buon margine su un certo Mike Hailwood, lo stesso che dominerà nettamente le quattro edizioni successive (nel ’63 podio tutto britannico, nel ’65 davanti ad Agostini). Il nostro pluricampione domina tutta la gara nel 1966, cadendo però proprio all’ultimo giro e lasciando via libera al pilota cecoslovacco František Št’astný, che conquista così il suo primo successo mondiale. Ma non sbaglierà più: dal 1967 al 1972 infatti il gradino più alto del podio è un’esclusiva di Giacomo Agostini, spesso e volentieri doppiando anche i più vicini inseguitori. Solo in tre occasioni lo svantaggio del secondo classificato è “solamente” di qualche minuto.

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Foto: motogp.com

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