Max Biaggi

Max Biaggi: “Nostalgia della rivalità con Valentino Rossi”

Max Biaggi ammette una certa nostalgia della vecchia rivalità con Valentino Rossi: "Era il mio avversario più ostico, si viveva tutto in modo passionale".

12 aprile 2020 - 10:39

Max Biaggi è in autoisolamento a Montecarlo, organizza chat sui social per intrattenere il pubblico. Tanto da guadagnarsi l’appellativo di ‘King Instagram’ affibbiato dall’amico Jorge Lorenzo. Il Corsaro,ospite a Casa Sky Sport insieme al maiorchino, ha ricordato il Mondiale 1998, in cui sfiorò il titolo iridato nella classe 500: “Nel 1998, senza la squalifica, avrei avuto molti punti a mio favore“. All’epoca Max comandava la classifica, ma in Catalunya gli venne inflitto uno stop&go per un sorpasso in regime di bandiera gialla. Decise di proseguire fino alla bandiera a scacchi, nonostante la bandiera nera e venne squalificato. Un episodio decisivo per le sorti del campionato.

All’epoca il regolamento era molto vago, la pena variava da una multa allo stop&go, tutto a discrezione del direttore di gara. In quella occasione si decise la pena massima per Max Biaggi. “La mia soddisfazione, amara, fu che quel direttore di gara fu esonerato – ha ricordato il Corsaro -. Anche a detta di Dohaan, quella bandiera nera non si poteva vedere in fondo al rettilineo“. Erano gli anni della grande e storica rivalità con Valentino Rossi, che hanno spinto milioni di italiani verso il Motomondiale. “Valentino è stato l’avversario più ostico che ho avuto – ha ammesso il romano -. Il dualismo con Valentino ha acceso un grande interesse. Anche Rossi ha detto che gli mancava la rivalità con me, perché quella più moderna con Marquez e Lorenzo era diversa. Eravamo entrambi italiani, quindi si viveva tutto in modo passionale. E’ normale avere nostalgia“.

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