MotoGP, Marc Marquez

Marc Marquez, Honda e la beffa delle mancate concessioni

La stagione MotoGP 2020 rischia di chiudersi senza podi per la Honda in assenza di Marc Marquez. Ma non otterrà nessuna concessione per il 2021.

2 settembre 2020 - 11:13

“È il 1° settembre ma sii felice”. Riappare così il campione della MotoGP Marc Marquez sui social per assicurare i suoi fan. Balza subito all’occhio il nuovo tutore al braccio destro per difendere l’omero operato per ben due volte. Il secondo intervento richiede un periodo di riabilitazione abbastanza lungo, come annunciato in un comunicato della Honda diramato in Stiria. Resterà fuori due o tre mesi, nella migliore ipotesi rivedremo il Cabroncito solo nelle ultime gare di questa stagione imprevedibile.

Facile ipotizzare, invece, che difficilmente il marchio dell’Ala dorata riuscirà a conquistare un podio, con Takaaki Nakagami che si è trasformato in pilota di punta per il team nipponico. Con Alex Marquez concentrato sull’adattamento alla RC213V e Cal Crutchlow in difficoltà con il prototipo 2020, per HRC si prospetta una delle peggiori stagioni MotoGP nella sua storia. Nessuno come Marc Marquez sa domare questa moto di cui riconosce le difficoltà di guida. “Anche le altre Honda hanno problemi, non è solo mio fratello. Sa che deve farsi avanti. Anche Crutchlow, che conosce molto bene la moto, sta avendo molti problemi. Nakagami sta cercando di spremerla, so che sta analizzando i miei dati come ha sempre fatto, ma ora sta lavorando per cercare di dare un podio alla squadra”.

Nessuna concessione per emergenza Covid-19

Beffa del destino, pur senza podi il team giapponese non potrà beneficiare delle eventuali concessioni nella stagione MotoGP 2021. Tutti i costruttori ad inizio campionato hanno concordato sul fatto che potranno essere perse, come successo a KTM, ma non guadagnate. Per Honda avrebbe rappresentato un vantaggio brutale, con due motori in più rispetto agli avversari, un numero illimitato di test con i piloti titolari e la possibilità di sviluppare il motore nel corso del Mondiale. Nulla da fare, l’emergenza Coronavirus ha costretto a cambiare provvisoriamente le regole.

Quello che sembra chiaro è che nel 2021 l’unico marchio che manterrà le concessioni sarà Aprilia. Sembra molto difficile che la casa di Noale riesca ad ottenere i 6 punti per perdere le agevolazioni: 3 per una vittoria, 2 per il secondo posto, 1 per il terzo. Honda non può che fare buon viso a cattivo a gioco, nella speranza di rivedere quanto prima in pista il suo unico asso nella manica: Marc Marquez.

1 commento

gasparetedesch_14508207
16:52, 2 settembre 2020

Penso che ormai tutto lo sport lo stanno buttando in politica come se la politica dei partiti non ci bastava. Ci dimentichiamo che lo sport è stato e spero sarà ancora più diretto a premiare i più bravi e basta.

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